Serra (presidente Confcommercio): “Turismo in provincia, lo sport non può bastare”

Angelo Serra

Tanti eventi sportivi in questi ultimi anni hanno salvato i dati delle presenze turistiche nella nostra Provincia: a Pesaro come a Fano e a Gabicce Mare. Con il passare degli anni anche a seguito di una carente attività promozionale da parte dei Comuni, una scarsa e tardiva attività di comunicazione (più rivolta ad interessi locali che non al mercato turistico), una autoreferenzialità che ha negato ogni forma di collaborazione, le nostre località da Marotta e Urbino, da Gabicce Mare a Fano e Pesaro sono sempre di più oggetto di un turismo legato agli eventi occasionali (sportivi in modo particolare) che luoghi di vacanza.  Se a Pesaro togliamo gli sportivi del basket nel week end pasquale quanti “turisti” c’erano? Se a Gabicce Mate togliamo i clienti della settimana cicloturistica di Pasqua, quanti alberghi sarebbero stati aperti? Quanti “turisti”? Non c’è dubbio che alcuni Comuni hanno aumentato notevolmente le iniziative di accoglienze, le feste, gli eventi. E ciò è un bene per vivacizzare le città ed offrirle ai turisti (se ci sono) ed ai residenti. Ma il più delle volte queste iniziative hanno una breve programmazione temporale e quindi la comunicazione è rivolta prevalentemente ai residenti (o poco più). Nulla c’entrano con il turismo. Che infatti – depurato dagli eventi sportivi – soffre. Esemplare – in negativo – è il caso di Gabicce Mare. E’ necessario ritornare a livelli accettabili di promozione turistica (quella classica e quella “innovativa”) e ad una collaborazione piena con le associazioni che realmente rappresentano il comparto del turismo. L’autoreferenzialità porta solo a disastri.

Angelo Serra - presidente Confcommercio Pesaro-Urbino