Cagli, l’allarme di Ninel Donini: “Entroterra sempre più isolato, ora è a rischio anche il collegamento bus con Roma”

Ninel Donini

Un nuovo servizio o meglio un importante collegamento da e per Roma rischia di essere soppresso. Infatti è stato da qualche giorno ridotto il collegamento di autobus tra Roma, Urbino e Pesaro con la soppressione della corsa pomeridiana ed ora si prospetta anche la fine per la corsa del mattino e sull’argomento ed il continuo abbandono di un entroterra ormai sfiduciato ed abbandonato, pubblichiamo una nota di Ninel Donini ex consigliere regionale ed esponente: “Si apprende dalla stampa dell’impegno della Unione Montana del Catria e Nerone, dei sindaci del territorio della Regione e dei tecnici nella realizzazione di progetti per fermare la decadenza umana, sociale ed economica delle aree interne e disagiate dell’Appennino. I finanziamenti – afferma Ninel Donini – sono statali. Ma le speranze di miglioramento delle condizioni di vita per gli abitanti di tali zone svaniscono subito. Anzi, si ha la sensazione che chi progetta non sia a contatto con la realtà! Infatti i servizi sanitari sono stati fortemente ridotti ed assegnati al privato, il settore istruzione ha visto ridotta, nel tempo, l’offerta formativa, i trasporti non hanno mai toccato un punto così basso. Da qualche settimana è stata soppressa la corsa del pomeriggio per Roma e corre voce che si voglia togliere anche quella del mattino il tutto aggravato dal mancato collegamento con le stazioni ferroviarie di Fossato di Vico e Fabriano. Rimane poi il blocco totale delle corse nei giorni festivi … E dal Cagliese non si riesce nemmeno a scendere verso Fano o Pesaro. Quindi, quando e se dovessero arrivare a compimento i progetti per le aree interne, la realtà in base alla quale erano state ipotizzati non sarà più la stessa. L’efficacia sarà minima o nulla e non in grado di invertire la tendenza allo spopolamento ed al depauperamento con l’ambiente collinare e montano che verrà ulteriormente abbandonato al suo triste destino.

Chi verrebbe ad abitare in una zona senza servizi sanitari adeguati, senza trasporti, senza indirizzi di studi innovativi e con strade da diversi anni molto dissestate? Rimangono e rimarranno solo coloro che abituati a vivere nel disagio, mantengono intatto il legame affettivo con le proprie radici. Non si riesce , e non si vuole, a completare e a migliorare il tratto stradale che collega attraverso la Contessa la provincia di Pesaro Urbino all’Umbria e a Roma, la via più rapida e meno costosa che collega il mare Adriatico al mar Tirreno. La via Flaminia, ricca di storia, di cultura e di manufatti romani ancora utilizzati, è ridotta ad una strada poco più che provinciale. Si spera che con il ritorno sll’Anas ci sia una migliore manutenzione. Quegli stessi che fanno progetti per gli abitanti delle zone interne pare che non si rendano conto di ciò che scompare, e di ciò che essi stessi hanno contribuito a far scomparire. Gli abitanti di questo dimenticato entroterra, non sperano più in un miglioramento e se a breve saranno ancor più penalizzati con la soppressione degli ultimi servizi rimasti come ad esempio il collegamento di autobus anche con Roma forse, tra qualche tempo non ci saranno nemmeno più”.

 

 

mcdonalds