Fratelli d’Italia (Baldelli, Baiocchi e Cannas): “Siamo candidati del territorio a servizio dei cittadini, contro i catapultati della politica”

I candidati di Fratelli d’Italia lanciano le proposte su sanità, sicurezza e immigrazione. E’ probabile che scatti un seggio per FdI nel collegio Marche Nord.

Nella sede provinciale di FdI in via Diaz, a Pesaro, sono stati presentati ieri i candidati di Fratelli d’Italia della provincia di Pesaro-Urbino per le elezioni politiche del 4 marzo. I candidati sono: Antonio Baldelli, capolista di FdI alla Camera nel Collegio proporzionale Marche Nord (Pesaro-Ancona); Nicola Baiocchi, candidato di FdI al Senato nel Collegio proporzionale Marche; Cristina Cannas, candidata di FdI alla Camera nel Collegio proporzionale Marche Nord (Pesaro-Ancona).

Antonio Baldelli è avvocato, 46 anni, portavoce di FdI Pesaro e Urbino e membro della direzione nazionale FdI. Alle ultime elezioni regionali del 2015 è stato il candidato più votato del centrodestra, con 4850 preferenze. “Siamo tutti candidati del territorio, diversamente da molti altri partiti che hanno candidato catapultati della politica e starlette afferma Baldelli – Tra questi, il Pd ha candidato il ministro in scadenza Minniti, al quale lancio una sfida: Sa dirci Minniti come può essere raggiunto il Comune di Piandimeleto o di Ostra Vetere, partendo da Pesaro? Oppure gli chiedo se conosce i problemi che ogni giorno vivono i cittadini di Urbino o di Fabriano. Questi candidati catapultati dalle parti più disparate d’Italia, spariranno dopo il voto, come è sempre accaduto in passato. Questa è l’arroganza del Pd, che crede di poter candidare nelle province di Pesaro e Ancona anche il gatto di Renzi, pensando che gli elettori di questo territorio lo eleggeranno. Ma non è più così”. Baldelli affronta tre problematiche del territorio: sanità, sicurezza, immigrazione. “Ci batteremo affinchè venga tutelata la sanità pubblica e non venga smantellata in favore di quella privata, come invece sta facendo la giunta regionale Ceriscioli. Porteremo in Parlamento i principi del Patto di Piagge: una rete dell’emergenza-urgenza diffusa nel territorio e una rete di ospedali di base e di primo livello che funga da filtro agli ospedali di secondo livello. Ci batteremo per la riattivazione dei nosocomi riconvertiti dall’attuale giunta regionale e il potenziamento di quelli in via di smantellamento.

Sulla sicurezza nelle nostre città – continua Baldelli – il dato più preoccupante nelle ultime settimane, con i cittadini costretti a tirare ciocchi di legna dalla finestra per difendersi dai ladri, questo problema di sicurezza è strettamente connesso ad un’immigrazione senza regole e limiti. A noi non piace parlare, come fanno altri partiti, per spot e slogan, ma preferiamo citare dati e statistiche, per essere concreti. E cito i dati del Viminale: gli stranieri residenti rappresentano solo l’8,1% della popolazione ma commettono, in proporzione, molti più reati. Gli immigrati sono responsabili del 49,6% dei furti, del 40,1% delle rapine. Sono responsabili anche del 39,7% dei sequestri di persona e del 37% delle violenze sessuali. Sappiamo anche in base ai dati ufficiali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che gli stranieri detenuti nelle carceri italiane, sono 17.526, pari addirittura a un terzo del totale. Non ci si può nascondere dietro a un dito e negare una situazione preoccupante e gravissima, con le forze dell’ordine che non riescono ad assicurare la loro presenza ovunque, perchè ridotte al lumicino”. Baldelli proporrà in Parlamento, in caso di elezione, “il rafforzamento delle forze dell’ordine con più uomini e mezzi, l’approvazione di una norma sulla legittima difesa, in quanto deve essere riconosciuto il sacrosanto diritto dei cittadini e dei commercianti di potersi difendere all’interno delle proprie abitazioni, imprese ed esercizi commerciali. Inoltre, chiederemo la rimodulazione della norma sulla quasi flagranza: a seguito della sentenza della Corte Costituzionale del 2017, è impossibile per le forze dell’ordine procedere all’arresto in quasi flagranza, cioè quell’arresto che avviene nell’immediatezza del fatto computo. Introdurremo una norma che obblighi gli immigrati che commettono reati nel territorio italiano, ad espiare la pena relativa nei loro paesi d’origine”. Baldelli, durante la conferenza stampa, ha inoltre rilevato che “in questi giorni di campagna elettorale sono stato l’unico candidato ad aver avuto la forza di proporsi ai cittadini ed incontrarli, ad esempio nei mercati. Quando vado in mezzo alla gente, sono orgoglioso di essere riconosciuto come amministratore di Pergola. E per questo porterò in Parlamento la stessa determinazione, partecipazione e cuore, con le quali insieme al mio gruppo amministro la città di Pergola”. Baldelli non nasconde di “avere detto no inizialmente a Giorgia Meloni sulla proposta di candidarmi. Poi lei mi ha telefonato nell’ultimo giorno utile prima di presentare le liste e mi ha sottolineato il perchè della mia scelta. Ti candido come capolista, perchè come
altri candidati scelti nelle liste di tutta Italia, hai dimostrato di avere competenza e sei una persona del territorio, con una forte rappresentanza dei cittadini, già messa alla prova alle ultime regionali, quando è stato il candidato più votato del centrodestra e in percentuale tra i candidati più votati d’Italia. Questo mi ha detto e così ho deciso di spendermi in questa candidatura”. Giorgia Meloni, come anticipa Baldelli, “sarà quasi sicuramente in visita nelle province di Pesaro e Ancona venerdì 16 febbraio”. In base ad alcune proiezioni circolate negli ultimi giorni, è probabile che scatti un seggio per Fratelli d’Italia nel collegio proporzionale Marche nord.

Nicola Baiocchi, avvocato, 41 anni, coordinatore FdI di Pesaro e membro dell’assemblea nazionale di FdI. “Sono soddisfatto di questa candidatura alle elezioni politiche, per me è un onore rappresentare la mia città e non posso che ringraziare chi mi ha indicato nel collegio. Non si è mai vissuto, a memoria, un problema di sicurezza di questa portata a Pesaro. Ogni notte 5-6 furti, persone aggredite, una situazione non più ammissibile. E i cittadini sono disarmati davanti alla mancata possibilità delle forze dell’ordine di poter intervenire. C’è una carenza strutturale di uomini e mezzi, ma noi a differenza di altre forze politiche, questo lo abbiamo sempre denunciato e costantemente ripetuto negli anni, facendo anche manifestazioni con i sindacati di polizia. E sentiamo solo ora, a un mese dalla campagna elettorale, che il ministro dell’Interno afferma di risolvere il problema con 30 agenti, che non saranno permanenti sul territorio, ma in via temporanea, come se nei cinque anni precedenti tutti questi problemi non fossero mai esistiti. Il sindaco Matteo Ricci afferma di aver risolto la problematica dei parcheggiatori abusivi. Tutte problematiche che guarda caso si crede di risolvere a 20 giorni dalle elezioni come se i cittadini di Pesaro non si fossero accorti che questa è solamente una mossa elettorale. Sono felice che a differenza di altre forze politiche, si sia presa una linea molto chiara sulle candidature, presentando brave persone capaci di comprendere le problematiche sul territorio”.

Cristina Cannas è dipendente in un’attivita commerciale, 44 anni, referente provinciale FdI del Dipartimento tutela delle vittime e membro del direttivo pesarese FdI. “Mi interesso di politica da quando ho 18 anni, e al tempo ho votato consapevolmente, informandomi bene su quelli che erano i rappresentanti politici dell’epoca. Oggi la mia fiducia la ripongo in Giorgia Meloni, che considero amica e sorella. Sono contenta che Giorgia mi abbia scelta per rappresentare le Marche. Mi piace la militanza sul territorio, e la mia è una candidatura che definirei di amicizia verso Baldelli, persona corretta, onesta e pulita, nella quale ho creduto ancora prima di conoscere peronalmente”.

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