Adolescenti a rischio, nella regione il garante avvia percorso conoscitivo

Un percorso conoscitivo che andrà ad interessare le Comunità di accoglienza, ma anche realtà territoriali delle Marche particolarmente disagiate. E’ quello che sarà attivato fin dalla prossima settimana dal Garante dei diritti che, insieme alla direttrice dell’ Ussm (Ufficio di servizio sociale per i minorenni) Patrizia Giunto, visiterà alcune strutture regionali con l’obiettivo di verificare la situazione per quanto riguarda l’ospitalità prevista per i minori sottoposti a procedimento penale e più in generale per avere un quadro di riferimento dettagliato sull’adolescenza a rischio. “Le Comunità – sottolinea Nobili – rappresentano un elemento di fondamentale importanza per il recupero sociale dei minori italiani e stranieri che hanno commesso reati e che per questo sono sottoposti a misura penale”. Già sul finire del 2016 il Garante aveva presentato un report sulle comunità marchigiane, frutto di visite e confronti a diversi livelli, in grado di fornire un primo quadro di riferimento anche alla luce di mutamenti sociali e nuove emergenze, come quella dei minori stranieri non accompagnati, che nel corso del tempo hanno assunto aspetti di tipo strutturale. “Oltre alle comunità – conclude il Garante – oggi intendiamo allargare il nostro percorso conoscitivo anche ad alcune realtà che sono ormai da anni, e costantemente, sotto la luce dei riflettori. Ritengo che anche nel nostro territorio sussistano situazioni di disagio giovanile che destano preoccupazione, richiedono di essere conosciute in previsione di adeguati interventi di rete sociale”. Il primo apuntamento sarà con la Pars di Corridonia, cooperativa nata nel 1990 e che attualmemte opera a diversi livelli nel campo delle problematiche educative e giovanili.

Consiglio regionale Marche (A. Is.)