Fano, politica dei giovani. De Benedittis (Noi Giovani) chiede un confronto pubblico

Sulla questione giovanile il consigliere Serfilippi ha perso un’altra occasione. Nonostante il momento storico per una possibilità di collaborazione tra ragazzi, per costruire un vero e proprio patto generazionale che rifondi la politica, lui ha scelto di non seguire un nuovo modo di interpretare l’impegno pubblico, limitandosi a imitare i soliti metodi di polemica strumentale, senza alcuna risposta concreta e condivisibile. Invece di limitarsi a fare delle polemiche strumentali, lo invito a confrontarsi pubblicamente sui temi. Lo sfido ad un confronto pubblico. Decida lui quando, sempre che abbia il coraggio di reggere un confronto.. Mettiamo le proposte su un tavolo di discussione e vediamo quanto valgono le sue bugie contro le nostre verità. Inoltre, sarebbe ora che decidesse da che parte stare. Ha intenzione di rappresentare i giovani e una nuova politica o preferisce essere un rappresentante di un centrodestra ormai logoro? Vuole che i ragazzi non escano dalla città, nonostante la nostra sia una generazione pienamente globalizzata. Quella che dovrebbe capire e apprezzare il valore di conoscere il mondo che gli sta attorno e non di chiudersi nella propria città. Denuncia l’abuso di alcool e allo stesso tempo denuncia che i ragazzi si dirigono altrove. Magari secondo lui è anche sbagliato che i giovani vadano a studiare fuori. Serfilippi ha avuto la possibilità da Assessore di esercitare un’azione esecutiva di cambiamento, in un momento dove le casse del Comune avevano meno difficoltà. In questo momento invece, dove i bilanci sono ai minimi storici, per le Politiche Giovanili siamo riusciti a garantire dei servizi aggiuntivi rispetto al passato, che hanno anche sopperito alle mancanze dei Centri per l’Impiego. Come lista abbiamo anche denunciato il tema della questione lavorativa, legata alle mancanze dei servizi pubblici. Lui dov’era? Dov’era quando la nostra lista avanzava proposte sui nuovi spazi di studio per i giovani? Dov’era sulla proposta di potenziare il Campus Universitario fanese, che ad oggi ha portato all’apertura di un nuovo corso di studio nella sede di Biologia Marina? Abbiamo anche trovato finanziamenti esterni per 50mila euro per il FabLab, riaprendo la sala prova e un centro di tecnologia, che si sono resi protagonisti con numerosi eventi a tema, aperti a tutti i cittadini. Abbiamo fatto di più noi come lista dal Consiglio Comunale che lui attraverso un Assessorato. A parte le promesse elettorali, le chiacchiere improvvisate, non ci sono mai stati progetti lungimiranti e di ampio respiro da parte sua. In nessuna delle deleghe che ha ricoperto: le politiche giovanili, quelle ambientali e quelle delle risorse umane e tecnologiche. Nessuna riorganizzazione degli uffici. Nessun Ufficio Europa per trovare risorse aggiuntive. Nessun intervento sulle politiche ambientali, a partire da tutti quei lavori che hanno dovuto aspettare l’intervento dell’amministrazione di centrosinistra. L’unico modo che ha trovato per interpretare un cambiamento di cui non è mai stato protagonista, è stato prima quello di nascondersi dietro una “Agenda di fine mandato” poco prima del voto, e oggi di auto celebrarsi con dei documenti consiliari privi di contenuti. Motivo per il quale lo invito a raccogliere la sfida ad un confronto. La politica dovrebbe tornare ad essere dialettica e non demonizzazione reciproca. Le sue accuse sono prive fondamento, se ha il coraggio provi a sostenerle in una discussione pubblica.

 Mattia De Benedittis - consigliere comunale “Noi Giovani”