Serfilippi: “Fano non è una città per giovani, servono iniziative”

E’ un dato di fatto che in questi anni hanno chiuso nella nostra città tutti i locali che animavano la movida fanese (e non solo) durante l’inverno. Sto parlando di locali come il Calamara, J Lounge, Vanilla, KI6 (fortemente ridimensionato), che facevano musica fino alle 3 di notte (di cui erano proprietari imprenditori locali e avevano dipendenti del territorio). Locali che hanno evitato per molti anni di far emigrare i nostri giovani in lidi lontani da Fano, ma che purtroppo hanno chiuso e che ora costringono i giovani a tornare nella riviera romagnola o senigalliese, poiché la città non offre nulla dopo le 1.00 di notte (orario in cui i locali sono costretti a chiudere). Sono convinto che questa mancanza di iniziative (private e pubbliche)  sia in parte correlato al problema dell’alcol e credo che i dati espressi dal Dott. Pompili sono veramente allarmanti. Concordo che la piaga sociale dell’abuso di alcool si contrasti in primis con politiche educative che partono dalle famiglie e dalle scuole, che evidentemente devono essere più efficaci, ma al tempo stesso bisognerebbe capire le reali esigenze dei giovani, aiutandoli anche con unità di strada (nei casi più difficili).

Una veduta di Fano

Le politiche per i giovani a Fano sono state quasi totalmente azzerate, infatti nei capitoli di spesa di bilancio rimane solo Agenzia Giovani (che tra l’altro è stata completamente ridimensionata negli orari da due anni a questa parte). Voglio ricordare a Sinistra Unita che il sottoscritto ha ricoperto l’assessore per soli 3 anni e mezzo e ha provato a stravolgere le politiche giovanili favorendo la partecipazione attiva dei giovani. In primis con la Consulta dei Giovani (che aveva a disposizione per 100.000 € per fare iniziative), che doveva essere potenziata e migliorata, ma che questa giunta ha completamente abbandonato. Ricordo le varie iniziative invernali come il Maccheroni, Pepper Sound, I Giovani Fanno Centro, Fano +, Fanote, Pincio Re-Public ecc… tutte iniziative portate avanti con le associazioni giovanili della città, co-organizzatrici degli eventi.Ora tornerò a farmi portavoce in consiglio comunale con una mozione, affinché quest’amministrazione torni a puntare sui giovani a fatti e non solo a parole , con iniziative che nascano da loro, altrimenti potremmo tranquillamente dire che “Fano non è una città per giovani”.

Luca Serfilippi - La Tua Fano