Fano, “Noi Giovani”: “La città ha bisogno di un consiglio migliore”

In questi due giorni di consiglio comunale abbiamo assistito a episodi di basso profilo politico. I consiglieri di minoranza, a costo di fare la loro “dura opposizione”, hanno osteggiato delibere del Comune che hanno un importante valore per la città. A cominciare dalla variante per quella che sarà la nuova piscina comunale, un vero e proprio centro natatorio con ben quattro vasche, tra cui quelle per bambini, per la riabilitazione, oltre la principale di 25 metri con tribune per circa 300 persone. L’opposizione, dopo aver presentato più di 200 emendamenti ostruzionistici, è uscita dall’aula non prendendo parte ad una votazione storica per la città. Per quella piscina che il centrodestra nei suoi dieci anni di governo non è mai riuscito a portare a casa. Inoltre, il giorno seguente, dopo aver deciso con la maggioranza di rinviare il consiglio al giorno successivo, con l’impegno di far proseguire i lavori, la “dura opposizione” è uscita dall’aula per sospendere i lavori del consiglio e non votare un’altra importante delibera sull’Aset. Nonostante abbiano presentato vari emendamenti con l’intento di strumentalizzare il dibattito. E’ davvero deludente che la parola dei colleghi sia venuta meno, facendo interrompere i lavori del consiglio. Altrettanto deludenti sono state le strumentalizzazioni sulle premialità previste dall’Aset che, permettono all’attuale unico presidente di avere una retribuzione congrua al lavoro che svolge. E’ opportuno ricordare che l’attuale presidente della nuova Aset svolge un lavoro di importante responsabilità, dove la strategia aziendale sta portando molte novità per quanto riguarda i servizi offerti per il nostro territorio. Tutto questo per un corrispettivo che non si avvicina neanche lontanamente alle alte indennità che siamo abituati a vedere per altre dirigenze della pubblica amministrazione. Sorge spontanea una domanda: come mai il centrodestra si ricorda di questa “immoralità” solo adesso che è all’opposizione? Come mai, durante gli anni più difficili della crisi economica e sociale, non si è mai pensato di rivedere le retribuzioni delle allora due Aset? Come mai la giunta è rimasta di ben dieci componenti lautamente retribuite, con annesse segreterie, tutte a carico di una collettività che avrebbe tratto beneficio da quei risparmi nei tempi di magra che stiamo affrontando? Sembra del tutto inutile voler ragionare su proposte veramente concrete con chi ha solo l’interesse di danneggiare l’attuale amministrazione con la speranza di trarne un futuro vantaggio elettorale. Allora verrebbe da chiedersi se la nostra città si merita questo tipo di rappresentanti. E non solo come lo sono stati al governo, ma anche per come si stanno comportando dall’opposizione.

Mattia De Benedittis - Consigliere Comunale "Noi Giovani"