Ospedale e sanità: assemblea a Cagli, allarme a Fossombrone

“Ospedale e sanità: al di là degli annunci, cosa accadrà a Cagli? Quale sarà l’organizzazione dei servizi? Cosa serve davvero a questo territorio?” si chiedono Cgil, Cisl e Uil che annunciano per lunedì pomeriggio alle 16.30 (il 18 sarà la volta di Sassocorvaro, ndr) un’assemblea nella sala della Pretura del Comune di Cagli “per portare il proprio contributo al progetto della sanità dell’alta vallata del Metauro”. Dopo i cinque presidi sul territorio la mobilitazione del sindacato sul tema della sanità continua. “E’ di questi giorni l’annuncio del presidente-assessore Ceriscioli di aver destinato 80 posti letto all’Area Vasta 1. Per ora un annuncio e niente più. I posti letto nella nostra provincia che mancano all’appello rispetto sia alle delibere che alle effettive necessità sono molti di più. Sarà inoltre determinante, per il nostro giudizio, sapere se verranno a gestione pubblica o privata convenzionata. A tal proposito è per noi importante capire come si inserisce l’ospedale di Cagli e la sua trasformazione in questo contesto”. Considerando che la DGR 139/2016 prevede un assetto definitivo dal 1.1.2017 dell’ex ospedale di Cagli trasformato in ospedale di comunità “pensiamo che a tutt’oggi quelle condizioni operative non siano pienamente garantite. Non solo: la cosa più grave è che nel frattempo pare essere in corso, con modalità affatto chiare e trasparenti, un processo di privatizzazione dell’attività svolta in ospedale, dagli ambulatori ai posti letto, a favore del gestore privato già operante in struttura. Il tutto senza che, di questo progetto, siano chiari i contenuti, i costi, le presunte convenienze economiche, i vantaggi per la comunità locale, le relazioni con la rete ospedaliera e dei servizi sanitari provinciali, le ricadute sui professionisti”. Al fine di aprire un confronto proficuo con le istituzioni locali sono stati invitati all’assemblea cittadina anche i sindaci del territorio: Cagli, Frontone, Serra Sant’Abbondio, Acqualagna, Cantiano, Apecchio e Piobbico, nonché i vertici dell’Area Vasta 1. I sindacati concludono la loro nota “invitando naturalmente anche tutti i cittadini a partecipare al iniziativa di domani”. Chiarezza prima di tutto è quella che serve aldilà delle promesse e di quanto si dice senza la necessaria quanto doverosa trasparenza. Sembra una fatalità ma con l’avvicinarsi della fine dell’anno ogni volta ci sono “novità” poco convincenti su un fronte che è sempre meno sereno alla luce degli eventi che commentano da soli.

Qui Fossombrone – una doccia fredda sta per investire Fossombrone se sarà confermata l’indiscrezione che non otterrà un solo posto letto dei 30 di post acuzie preannunciati. Non una ripartizione equa con Cagli e Sassocorvaro, ma rispettivamente 20 e 10. Corre voce di una delibera già presa in tal senso dal direttore dell’Area vasta 1. Spetta agli amministratori locali verificare oppure rigettare quanto sta emergendo con forza. Se le cose stessero così davvero si assisterebbe ad un altro fenomeno incomprensibile.