Urbania, il teatro esce dal carcere e approda al palcoscenico “libero”: appuntamento il 4 e 5 novembre

Il teatro del carcere esce dai cancelli e approda su un palcoscenico “libero”. E’ una delle principali novità della XVIII edizione del Convegno Internazionale Teatri delle Diversità che il 4 e 5 novembre che porterà ad Urbania ospiti da tutto il mondo. Con il titolo Le Scene Universitarie per il Teatro in Carcere, torna l’evento internazionale organizzato dall’Associazione Teatro Aenigma in collaborazione con il coordinamento nazionale Teatro in carcere, il patrocinio dell’università di Urbino “Carlo Bo”, il sostegno del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Marche, e la partecipazione del ministero della Giustizia, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. La nuova edizione sarà ospite del Comune di Urbania, che offre il suo patrocinio mettendo a disposizione la sala Paolo Volponi e il Teatro Bramante e si svolgerà sotto l’egida dell’International Theatre Institute dell’Unesco. I lavori si aprono alle ore 15 di domani. Parteciperanno operatori e studiosi provenienti da tutto il mondo (Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Filippine, Corea del Sud, Israele, Libano, Francia, Regno Unito, Belgio, Russia e Bielorussia, oltre che dall’Italia) che interverranno riportando le proprie esperienze di teatro in carcere e di teatro universitario. La giornata si concluderà al Teatro Bramante, dove alle ore 21 andrà in scena la documentazione / performance ESODO – un richiamo simbolico alla ricerca di nuove progettualità dell’esistenza curata dal regista Francesco Gigliotti, che vedrà coinvolta la Compagnia teatrale Lo Spacco, formata da detenute e detenuti della Casa Circondariale di Pesaro, insieme ai ragazzi della IIIB dell’Istituto Comprensivo Statale Galilei di Pesaro. A seguire il concerto della Scaramuzzino Family, che allieterà i presenti con le Musiche per Mandolino, spaziando dal Repertorio classico a quello etnico. Ad Urbania si svolge anche la seconda edizione del Premio Gramsci per il Teatro in Carcere, lo scorso anno attribuito alla regista libanese Zeina Daccache. Domenica 5 novembre alle 9.30 alla Sala Volponi si alterneranno interventi di Nicola Savarese, Mariano Dolci, Mimmo Cuticchio, Michalis Traitsis e Fra Stefano Luca. Particolare attenzione sarà data alla presentazione della IV edizione della Rassegna nazionale di Teatro in carcere Destini Incrociati che si svolgerà a Roma dal 15 al 17 novembre, a cura del Coordinamento nazionale Teatro in carcere. Chiuderà i lavori Somud U Ahlam – Resistenza e Sogni, monologo di teatro reportage di Annet Henneman sui suoi ultimi viaggi in Iraq e Palestina nel 2016 e 2017. (Teresa Valiani)

GLI OSPITI – Jean-Marc Larrue, Maria S. Horne, Chelsea L. Horne, Ouriel Zohar, Elka Fediuk, Chiwoon Ahn, Isabel Cristina Flores Hernandez, Graciela Muñoz, Zeina Daccache, Michalis Traitsis, Annet Henneman, Francesco Gigliotti, Nicola Savarese, Mariano Dolci, Mimmo Cuticchio, Fra Stefano Luca, Vito Minoia.

Per informazioni: www.teatridellediversita.it e www.teatroaenigma.it