Terre Roveresche: Art.32 eroga i servizi sanitari ma non si tratta di un privato oneroso

salus
Inaugurazione dell’ambulatorio sociale

Il Comune di Terre Roveresche non ha sottoscritto un’intesa con i privati, ma con una cooperativa sociale accreditata dalla Regione per erogare servizi sanitari sul territorio. Alfredo Sadori presidente della coop. Art.32 spiega che <<l’esperienza – è nata, quando nel 2013, la Giunta regionale ha adottato una serie di provvedimenti destinati a incidere profondamente sui servizi sanitari del territorio: riconversione di 13 ospedali minori, tra cui Fossombrone e Cagli, ridimensionamento dei servizi di soccorso e di emergenza, ridefinizione delle reti cliniche e concentrazione delle attività sugli ospedali della costa. Abbiamo dato vita a decine di incontri pubblici per informare la cittadinanza e sensibilizzazione sindaci e amministrazioni comunali. Abbiamo provveduto all’ingaggio di esperti di pianificazione e gestione sanitaria operanti in altre regioni, al fine di rilevare e contestare le criticità dei provvedimenti marchigiani>>. Né l’iniziativa di Art. 32 si è fermata: <<Abbiamo raccolto fondi per sostenere i costi del ricorso amministrativo al TAR Marche, poi rigettato, sottoscritto dal Comune di Barchi. Nel frattempo venivano meno i servizi ed abbiamo deciso la costituzione di Art. 32 Onlus. L’intento è quello di costituire un soggetto giuridico capace di coinvolgere i cittadini nell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari e socio-sanitari necessari alla comunità, attraverso una forma di “azionariato diffuso” che ha portato alla costituzione della cooperativa sociale. Nel 2016, dopo aver tentato di contrastare la chiusura del Punto di Primo Intervento di Fossombrone, l’assemblea dei Soci di Art. 32 ha deciso di dare vita al poliambulatorio sociale a Ponte degli Alberi di Montefelcino per colmare le crescenti carenze del servizio sanitario regionale>>.