Colli al Metauro: Del Moro racconta i primi mesi del Governo Aguzzi: “E’ ora di dare concretezza ai propositi estivi”

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Giovedì sera, 28 settembre, alle 21, nella sede del municipio di Saltara si terrà il 4° Consiglio comunale della nuova amministrazione a guida Aguzzi. Segue il secondo, del 27 luglio, tenutosi nell’ancora “sanguinante” municipio di Montemaggiore e il terzo svoltosi il 28 agosto a Serrungarina. A luglio si sono purtroppo confermati alcuni timori che si era diffusi tra le persone più “sensibili” durante la campagna elettorale. Timori derivanti dalla conoscenza del suo operato lungo la ultraventennale carriera politica. Purtroppo i primi atti della nuova giunta e le delibere approvate hanno confermato la sue qualità di amministratore “esperto”. Fin dai primi passi mossi, oltre 20 anni fa, alla guida di una azienda partecipata prima, e dell’ente comunale fanese poi, egli ha più volte alternato il ruolo di “piazzatore” a quello di “piazzista”. Il piazzatore inserisce alcuni “amici” in ruoli disponibili all’interno degli organigrammi, il piazzista cerca ogni spunto ed ogni appiglio per migliorare e vendere la propria immagine e il proprio operato magnificandoli agli occhi dell’opinione pubblica. In questo senso è esemplare l’elogio che ha fatto alla sua scelta di nominare un presidente del Consiglio Comunale (sarebbe bello poterlo riascoltare), individuando allo scopo la persona, in teoria più ostile alla formazione del nuovo Comune, nato sulle ceneri della volontà popolare espressa proprio a Montemaggiore. Ma i “debiti”, si sa, vanno ripagati e quale miglior premio per chi, da portavoce di Montemaggiore Resiste, ha deciso di smettere la “faticosa resistenza” e di “arrendersi”, immolando l’impegno sull’altare del comune grosso dove “diventare grandi insieme”. I toni usati quella sera sono sinceramente apparsi sopra le righe, troppo da campagna elettorale ancora in corso, infarciti di una retorica piena di melassa. Per fortuna al terzo consiglio, di agosto, dove si è parlato quasi esclusivamente delle linee programmatiche, si sono uditi alcuni propositi con i quali non ci si può che trovare d’accordo. Tra questi la nuova linea, per i tre comuni che si sono fusi in Colli al Metauro, (e che avevano votato sempre con la maggioranza in Area Vasta), critica con le scelte in tema di sanità portate avanti dalla maggioranza in Regione, i propositi urbanistici di ridurre le aree edificabili e perlomeno di non ampliarle ulteriormente in progetti di espansione che ad oggi appaiono irrealizzabili e del tutto scollegati dalla realtà. Anche le linee sullo sviluppo turistico, sulla connettività, e innovazione, sulla volontà di prendere le distanze dal CETA  e sull’ottimizzazione di alcune modalità di gestione della spesa appaiono formalmente corrette. Molto astratta è invece parsa la trattazione della questione sociale, mancando, ad esempio, forme di agevolazione e di sostegno mediante anche l’uso del baratto amministrativo o di altri strumenti pur utilizzati altrove anche a livello nazionale. Del tutto assente invece quella che in campagna elettorale sembrava essere una delle bandiere del nuovo Sindaco. Nei nuovi regolamenti mancano del tutto gli strumenti partecipativi promessi e possibili. Dallo streaming (e registrazioni delle sedute), rallentato per problemi tecnico-burocratici (eppure a Fano c’è da anni), alle mozioni popolari, al bilancio partecipato e partecipativo a forme di partecipazione, con possibilità di interagire, al consiglio comunale. Occorrerebbe inoltre uno strumento di trasparenza capace di rendere intellegibile, anche al semplice cittadino, il bilancio comunale affinché egli possa comprendere come e perché i suoi soldi vengono utilizzati dalla macchina comunale. Ad oggi infatti i bilanci sintetici che vengono mostrati,discussi e approvati sono comprensibili solo agli addetti ai lavori che pure devono avvalersi di approfondimenti e spiegazioni per poter dare la corretta interpretazione alle varie voci presenti, non redatte da loro. Insomma sul fronte trasparenza e partecipazione i progressi rispetto al passato non si riescono ancora a cogliere. Da questi primi mesi inoltre appare evidente una cosa. Nonostante in campagna elettorale si sia fatto un gran parlare del territorio e dello sviluppo che la fusione rendeva possibile, sembra che il compito non sia al centro dei pensieri del sindaco e degli assessori. Condurre il “Comune più grande della vallata”, tutto da organizzare ed armonizzare è senz’altro un compito gravoso (sarò presente ogni giorno diceva in campagna elettorale) ma tutti i componenti delle giunta lavorano Part-Time, al contrario di Fossombrone, ad esempio, coi suoi “soli” 9600 abitanti, (qui è stato esaltato il risparmio nella scelta del part-time), e subito si è reso necessario istituire lo staff del Sindaco (altrimenti devo rimanere qui tutti i pomeriggio e non riesco a mantenere fede a tutti gli impegni), che si mangia(assieme al compenso per il presidente del consiglio)  gran parte del risparmio ventilato. Tra l’altro aveva detto che questa nuova figura del presidente era quasi obbligatoria essendo ormai presente nella stragrande maggioranza dei consigli comunali della provincia, ma ad una rapida verifica la cosa si è rivelata non vera e dove è presente, quasi sempre il suo compenso è zero o ricavato da quello degli assessori, quindi senza aggravi per i contribuenti. Ci sarebbe poi da discutere sul metodo “democratico” nella scelta dello staff: “se possibile con affidamento diretto, ma se sarò obbligato a fare un bando per la selezione, in ogni caso la persona sarà quella che ho già individuato“. Insomma, come si temeva, sembra che ci siano molte contraddizioni nell’operato e nel detto del sindaco. C’è anche forte la sensazione che egli stia già guardando oltre Colli al Metauro, in direzione di altri traguardi politici che gli si potrebbero parare davanti dalla posizione privilegiata attualmente occupata. Probabilmente sono solo illazioni e la colpa di questi aspetti un po’ opachi è dovuta solo all’iniziale disorientamento provocato dalla “trasferta” fuori sede e dall’inesperienza (a certe latitudini). Confidiamo che già da domani avrà le idee più chiare, che ponga rimedio alle dimenticanze estive e che si cominci a dare un po’ di concretezza ai propositi, andando oltre alle operazioni di facciata, che sono di grande impatto sull’immagine (fontana, tagli d’erba-anche sui muri-, pulizie generalizzate), ma di scarsa sostanza.

Comunicato stampa Lista Del Moro