Il dottor Burioni sull’ostetrica che ha contratto il morbillo: “Un grosso guaio”

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“L’ostetrica non era stata vaccinata: se lo fosse stata non avrebbe potuto contrarre il morbillo e non avrebbe potuto trasmetterlo alle donne gravide”

Si continua a discutere sul caso dell’ostetrica di Senigallia che ha contratto il morbillo. Sulla questione è intervenuto il virologo fermignanese Roberto Burioni attraverso un post su Facebook: “E’ un grosso guaio. Prima di tutto – prosegue- il morbillo è una infezione molto contagiosa. Questo non solo perché chi la contrae diffonde il virus in maniera estremamente efficace, ma soprattutto perché il virus viene emesso dalla persona anche nei giorni precedenti alla malattia”.  Il ruolo delle ostetriche, sottolinea Burioni, è delicato. “Un’ostetrica ha solitamente a che fare con donne gravide. Il morbillo, contratto durante la gravidanza, è una eventualità grave che può portare a conseguenze drammatiche per il feto. Se una delle donne gravide con cui è entrata in contatto ha contratto l’infezione, in questo momento, insieme al bimbo che porta in grembo, è in serio pericolo. Capite che è una situazione davvero poco desiderabile, e la cosa più grave è che è facilmente evitabile. L’ostetrica non era stata vaccinata: se lo fosse stata non avrebbe potuto contrarre il morbillo e non avrebbe potuto trasmetterlo alle donne gravide. Chi lavora in un ospedale è da un lato più esposto al contagio, dall’altro è a contatto con popolazioni più vulnerabili: deve vaccinarsi. Non c’è scritto in nessuna legge ma il personale senso di responsabilità deve indurre il sanitario a questa scelta per proteggersi lui stesso e per proteggere i pazienti. Non basta: quando una donna si avvicina all’età fertile deve mettersi in regola con le vaccinazioni, perché un morbillo, una rosolia o una varicella possono trasformare nove mesi di felice attesa in un incubo terribile ed evitabile con una semplice, innocua ed efficacissima vaccinazione”.