Ospedale di Fossombrone, tra alti e bassi qualcosina si muove… ma non basta

Daniele Bartolini

Nel punto prelievi dell’ospedale di Fossombrone è entrato in funzione il nuovo contaglobuli, ed è arrivato il secondo tecnico di laboratorio, un apparecchio tv é stato donato dal dott. Tiberi per la sala d’attesa. Per il 5 agosto alle 10 il Comitato pro ospedale e sanità di Fossombrone, tramite il suo portavoce Daniele Bartolini, annuncia la cerimonia di consegna, oltre a materiale vario di consumo, di un tapis roulant da destinare al reparto di riabilitazione estensiva, acquistato con la collaborazione del Comune, della Fondazione Monte di Pietà e dell’Avulss. <<Come Comitato – sottolinea Bartolini – cerchiamo di fare la nostra ma non possiamo sostituirci alle componenti politiche alle quali spetta il compito di lavorare nella maniera più concorde possibile per arrivare agli obiettivi essenziali affinché l’ospedale di Fossombrone possa svolgere il ruolo che gli compete. Speriamo che le forze politiche, spesso dormienti, si sveglino dal letargo e decidano di collaborare per un bacino d’utenza di 30 mila persone>>. Dalle notizie consolanti che fanno ben sperare a quelle negative: <<Permane uno stallo eccessivo per l’installazione della risonanza magnetica i cui lavori sono stati avviati, subito bloccati e non ancora ripresi. Si è registrato un guasto alla Tac da effettuarsi con contrasto. Si spera che a quest’ora chi di dovere abbia provveduto. Per il Pat insistiamo nel chiedere due posti letto per osservazione come già stipulato. Di medici ospedalieri internisti ce ne sono tre rispetto ai quattro che spettano a Fossombrone. Per giunta si sa che uno se ne andrà. E’ opportuno ribadire nella logica della funzionalità che i medici della continuità assistenziale rappresentano una categoria professionale con mansioni proprie. Resta la considerazione di fondo: con i venti posti letto di lungodegenza non ci saremmo trovati nelle attuali condizioni di precarietà. Ribadiamo le criticità per endocrinologia ed ecodoppler. I poliambulatori devono funzionare a pieno regime e non è sufficiente la presenza dell’ortopedico una sola volta al mese>>. Dopo il sopralluogo dei sindaci è ripreso l’utilizzo dei posti di cure intermedie.