Sant’Ippolito, la casetta dell’acqua funziona a singhiozzo. La gente protesta

La casetta dell’acqua Fonte Alma di Sant’Ippolito è stata una delle prime ad esser inaugurata nel 2012 nella nostra provincia. L’iniziativa abbracciata dalla vecchia giunta comunale ha subito accolto l’approvazione della popolazione e si è rivelata un’ottima alternativa all’acqua di rubinetto, dal sapore a volte sgradevole, o alle confezioni di acqua minerale acquistate a caro prezzo nei supermercati. L’acqua “del sindaco” come viene anche chiamata quella distribuita dalle casette, non solo ha un costo esiguo di soli 5 centesimi, ma eroga sia acqua frizzante che gassata, entrambe fresche. Quest’acqua garantisce la sicurezza di continui controlli, proprio perché viene prelevata dall’acquedotto pubblico, cosa non del tutto scontata per quelle in bottiglia, che vengono controllate dagli stessi stabilimenti che la lavorano. Purtroppo in questi ultimi mesi la stessa ben amata casetta dell’acqua sta destando lo scontento dei suoi clienti. Ormai è frequente trovarsi con la mancata erogazione del prodotto. I cittadini che ne fanno uso si ritrovano spesso a tornare a casa con le bottiglie vuote ed alcune volte anche con qualche centesimo in meno. Spesso il distributore è privo di corrente elettrica ed altrettanto spesso non eroga il liquido o distribuisce solo acqua naturale per giunta a temperatura ambiente e non fresca come dovrebbe essere. La mancata erogazione del prodotto non vieta comunque al macchinario di appropriarsi del denaro inserito. Lo sventurato acquirente deve così ovviare ad altra soluzione che il più delle volte è quella di andare a comprarsela al supermercato più vicino, pagandola anche 5 volte di più. A poco valgono le segnalazioni fatte ogni qualvolta al numero verde, numero che da qualche giorno non è più possibile fare da telefonia mobile. I cittadini fanno così appello al gestore Fonte Alma e al comune stesso affinché questo servizio torni ad essere efficace come un tempo.