“Zico” Pieri sul monte Petrano impresa per Scarponi e per i ciclisti vittime della strada

Domenica 18 giugno l’attesa cerimonia con l’inaugurazione del cippo dedicato al campione recentemente scomparso. Pieri lo omaggia con una sfida: tenta 12 volte tra il 17 e il 18 giugno la scalata del Petrano per entrare nell’albo “Everesting”

Vietato prendere impegni sabato 17 e domenica 18 giugno. Evento sull’evento in programma a Cagli che con tutta probabilità richiamerà un gran numero di persone: in cima al Monte Petrano verrà inaugurato e presentato al pubblico il monumento in memoria di Michele Scarponi – noto ciclista italiano, ex capitano della nazionale italiana recentemente scomparso perché vittima di un incidente stradale – firmato da Ettore Gambioli. L’inaugurazione del monumento avverrà solamente dopo il tentativo d’impresa di Giacomo Pieri, che proverà a scalare 12 volte consecutive il Monte Petrano per superare complessivamente il dislivello di 8.848 che rappresenta l’Everest, la vetta più alta del mondo. Un record che proprio per questa ragione prende il nome di “Everesting”, una pratica già ampiamente diffusa che richiede una grande preparazione fisica e mentale da parte dell’atleta che tenta di entrare nel ristretto albo. Giacomo è già “proprietario” del titolo di “Everesting Nerone” visto che lo scorso 14 maggio è riuscito a salire sul Monte Nerone per ben 9 volte consecutive, con 241 km percorsi e ben 9236 metri di dislivello. Pieri salirà sul sellino nel pomeriggio del 17 giugno e se tutto dovesse andare come da copione, l’arrivo sarà intorno alle 11.30 del 18. Nell’ideazione della due giorni da menzionare il ruolo importante dell’amministrazione comunale di Cagli.
“Partito alle 4 della mattina, dopo 20 ore di puro divertimento sono finalmente riuscito a entrare nella Hall of Fame dell’Everesting – ha commentato Giacomo Pieri, in arte Zico – replicare l’impresa sul Monte Petrano avrà però tutto un altro effetto. Il 18 giugno sarà una giornata spartiacque col passato: da quel momento in avanti, chiunque scalerà il Monte Petrano dedicherà inevitabilmente almeno un pensiero a Scarponi e a tutti i ciclisti vittime di incidenti stradali”.

Da mezzogiorno l’attenzione si sposterà verso la scultura di Gambioli che oltre a commemorare la forza sportiva e umana dell’ex ciclista marchigiano, rappresenterà – come anticipato da Pieri – anche tutti i ciclisti vittime d’incidenti stradali. All’inaugurazione parteciperà un ospite illustre del mondo delle due ruote, oltre a rappresentanti della famiglia Scarponi, senza dimenticare le istituzioni locali e non solo. Un’opera non destinata a rimanere isolata: è già in programma la realizzazione di un arredo ciclistico lungo i 10 km della scalata costituiti da pannelli fotografici di 3 metri per 2 metri che raffigurino il finale della tappa “Pergola-Monte Petrano” del 25 maggio 2009 in occasione del Giro d’Italia del centenario. Ancora da definire precisamente i dettagli sulla scelta delle foto e il loro posizionamento, ma l’intenzione di onorare la memoria del primo marchigiano vincitore del Giro d’Italia nonché primo marchigiano capitano di una squadra ciclistica di professionismo è chiara.

Un’occasione anche per riflettere sull’importanza della sicurezza sulla strada stimolando una cultura e un ragionamento che faccia riflettere sull’incredibile numero di ciclisti che ogni anno perdono la vita a causa di questo fenomeno. Ultimo, ma assolutamente non per importanza, ergere il Monte Petrano come punto turistico non solamente locale, esempio di sicurezza, affiancandosi  alla figura di Michele Scarponi.