A Fermignano ecco il Palio della Rana numero 53! Sette contrade in lizza

Domenica 23 aprile la sfida delle 7 contrade, ma la festa inizia già domani (venerdì 21) tra musica e ottimo cibo. Presentata in Consiglio regionale la 53° edizione

Ci siamo. La tensione sale di giorno in giorno. La finale di Champions League? Macché. Un gran premio di F1? Di più. Stiamo parlando della nuova edizione del Palio della Rana, in cui gli scarriolanti delle 7 contrade cittadine dovranno percorrere 170 metri a tutta velocità con una rana appoggiata su una carriola di legno. Una gara sentitissima, tre giorni di festeggiamenti. Vi sembra facile? Allora convincete voi la rana a non saltare e cercate – quando lo farà – di riprenderla e rimetterla in sella. Con tutti i riguardi. Perché la rana dovrà arrivare al traguardo in perfetta salute, come certificherà il veterinario di gara. Quella del 2017 sarà la 53esima edizione del Palio.

Da un paio d’anni la manifestazione è letteralmente rinata: le taverne, con musica dal vivo di livello e ottimo cibo, sono diventate un appuntamento fisso per i giovani di tutto l’entroterra. La Pieve, che ha vinto meritatamente nel 2016, ha già riconsegnato a malincuore il trofeo alla pro loco. E ogni contrada sogna già di vincerlo domenica 23 aprile. La festa inizia venerdì sera, con l’apertura delle taverne delle contrade in gara. Fino a domenica, ogni giornata prevede giochi di fuoco, combattimenti in costume, tornei di arcieri e di tamburi e mercatini d’artigianato. Gran finale domenica sera con il meraviglioso “Incendio della Torre e del Ponte”, lo spettacolo di fuochi d’artificio e musica che illuminerà a giorno i due simboli della cittadina. Con una contrada che avrà un motivo in più per saltare di gioia.

Il vice presidente del Consiglio regionale Minardi: “Una manifestazione capace di accendere i riflettori sulle tante bellezze, culturali, ambientali e paesaggistiche, presenti nel territorio, da Fermignano alla Gola del Furlo, Urbania, Fossombrone e Urbino, patrimonio dell’Unesco”.

Il sindaco di Fermignano Feduzi: Le rane sono le nostre attrici protagoniste e per questo che ci impegniamo a tutelarle. “Il palio è la manifestazione più importante che abbiamo nel nostro territorio capace di attrarre interesse e coinvolgere un intero paese nell’organizzazione, con spirito di squadra e grande collaborazione”.

Il presidente della pro loco Alessandro Pesaresi: “Ad arricchire il programma ci saranno la simulazione dell’assedio della Torre, la ricostruzione di un antico processo di stregoneria e il gioco dei putti”.

Storia – Il castello di Fermignano sentiva il bisogno di governarsi da sé e liberarsi dal vassallaggio del Municipio di Urbino, a tale scopo presentò al Duca Serenissimo diverse istanze. L’ultimo Duca di Urbino, Francesco Maria II Della Rovere concesse il Consiglio Municipale composto da 24 membri, di cui 10 del “Castello” e gli altri delle “Ville” circostanti. Era il 28 settembre 1607 e, quel giorno, nacque l’amministrazione autonoma della città di Fermignano. Quando i tre Massari convocarono successivamente il primo Consiglio gli abitanti del Castello si abbandonarono spontaneamente a festeggiamenti popolari per celebrare l’evento. La festa prevedeva banchetti, canti e giochi come la corsa coi sacchi, la rottura delle pignatte, l’albero della cuccagna e l’originale corsa con le rane in carriola: era la Domenica in Albis, la prima Domenica dopo la Pasqua.Nel 1966 l’Associazione Pro Loco volle ridare vita al clima di festeggiamenti che richiamava quel lontano evento del 1607. Si ripristinò la competizione della corsa con le rane in carriola, ufficialmente chiamato “Palio della Rana” dove competono tra loro le contrade cittadine.Nel 1995 venne introdotto il “Palio dei Putti” che viene disputato la sera del sabato, a cui possono partecipare ragazzi e ragazze di età non superiore ai dodici anni.

Regolamento – La gara del Palio della Rana percorre la via più ampia del paese e ha come traguardo Piazza Garibaldi (tutto il percorso è lungo m.170). Prendono parte alla competizione le 7 Contrade cittadine, che possono mettere in gara 4 “scarriolanti” ciascuna. Il Magnifico Maestro di Campo, i Giudici d’Arrivo e i rappresentanti di ogni Contrada stabiliscono, tramite sorteggio, in quale batteria e in quale posizione di partenza sarà destinato ogni scarriolante. Prima del via alla corsa un veterinario visita lo stato di salute delle rane e, solo dopo questo momento, assegnate una a ciascun concorrente. I vincitori delle sette batterie più un sorteggiato tra i secondi arrivati giocheranno le semifinali e la finalissima. Per vincere, lo scarriolante dovrà tagliare il traguardo all’interno della corsia assegnatagli alla partenza con la rana sana, integra e in posizione diritta sulla carriola. L’ostacolare gli avversari durante la corsa, provocare lesioni, ferite o maltrattamenti alla rana ha come pena la squalifica.Il trofeo del Palio della Rana, che rappresenta lo scarriolante, opera dello scultore Bruno Baratti di Pesaro, verrà consegnato dal Sindaco al vincitore della gara. La Contrada vincente lo restituirà all’Associazione Pro Loco il giorno del Palio dell’anno successivo.Al vincitore, inoltre, verrà consegnato come premio personale un piatto di ceramica che raffigura “Il Palio” con l’anno di partecipazione.

Curiosità – Gli scarriolanti – Molti dicono che vincere il Palio sia una questione di sola fortuna, perché tutto dipende dalle intenzioni della rana di saltare dalla carriola in cerca di libertà o di restare incollata al mezzo…per godersi l’ebbrezza della velocità! Una buona dose di verità c’è, ma è stato dimostrato che un bravo scarriolante è dotato di velocità, scatto di partenza, ma soprattutto equilibrio e abilità nel condurre la carriola senza scossoni e sobbalzi e, ancora, una certa freddezzanel gestire i salti improvvisi della rana.

RiconoscimentiII Palio della Rana aderisce con soddisfazione della pro loco all’A.M.R.S (Associazione Italiana Rievocazioni Storiche) alla quale appartengono le maggiori rievocazioni storiche che abbiano almeno cinque anni di attività ininterrotta; alla F.I.G.S (Federazione Italiana Giochi Storici) con sede a Firenze a cui si può aderire solo in seguito ad un attento esame dei documenti storici e dei filmati che attestano la validità della manifestazione da parte di una commissione di esperti; alla C.E.F.M.H. (Confédération Européenne des Fêtes et Manifestations Historiques).