Comitato Pro Ospedale di Cagli: “Forti dubbi sull’efficacia del privato”

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Il Comitato Pro Ospedale di Cagli  in occasione dell’incontro con  il direttore di Area Vasta 1 Giovanni Fiorenzuolo, il direttore del Distretto di Cagli Romeo Magnoni e il consigliere regionale Traversini ha ribadito forte preoccupazione per la situazione in cui versa l’ormai Casa della Salute “Celli” di Cagli e ha emesso  il seguente comunicato: “Il ridimensionamento della struttura con posti letto extra ospedalieri e Punto di Accoglienza Territoriale (PAT), ove la figura preminente – si legge – rimane quella dell’infermiere professionale e non del medico, creano decisamente apprensione  nel Comitato come nella cittadinanza. Il tutto in esecuzione di una riforma sanitaria che è avvenuta, sulla base di disposizioni statali e regionali,  in tempi troppo veloci e situazioni poco chiare, spesso in carenza di atti amministrativi che ne definissero con certezza i percorsi. Riordino che, sicuramente, comporta una rivoluzione culturale nell’approccio con una sanità in cambiamento, alla quale non sembrano pronti né gli operatori sanitari ai vari livelli, né tantomeno i cittadini. Cittadini sempre più spaesati e fragili in una  sfera della propria vita nella quale è quanto mai necessario ricevere certezze e rassicurazioni: la sanità, il diritto alla salute. Diritto universale e costituzionalmente garantito.

Il consigliere Traversini ha tuttavia illustrato il  progetto  concordato da mesi, a quanto riferito, con il governatore Ceriscioli,  che per la struttura sanitaria di Cagli prevede l’ingresso convenzionale del privato  e la garanzia di alcuni servizi, altrimenti soppressi, a parità di costi. Progetto al momento da costruire ed ancora non definito  da atti amministrativi. Il Comitato ha sottolineato la diffusa preoccupazione dell’efficacia di un servizio sanitario affidato al privato, seppure in convenzione, ed ha ribadito le situazioni di criticità che persistono nel nostro ex ospedale, evidenziando tutte le carenze, in particolare nell’ambito dell’emergenza – urgenza e nella dislocazione ed adeguatezza dei mezzi di soccorso. Carenze presenti anche nell’ospedale di Urbino, ormai di riferimento per le nostre aree interne. Sono  tristemente note le storie di  pazienti che non trovano posti letto e che quindi vengono  spostati da una vallata all’altra, in cerca di una struttura ospedaliera che possa accoglierli. Come sono note  le lunghe ore di attesa che i pazienti devono subire nel pronto soccorso urbinate. Infine, è stato richiesto, a Fiorenzuolo, il  coinvolgimento del Comitato nelle scelte che riguardano la  salute dei cittadini, come previsto da  apposita legge regionale,  disciplinate tra l’altro, anche  il diritto di partecipazione dal basso. Il Comitato Pro Ospedale di Cagli continuerà a vigilare e monitorare costantemente le scelte che riguardano la sanità e il diritto alla salute dei nostri territori”.