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Sono quasi saltato giù dal balcone del 26° piano.

“28 aprile 2022, sono quasi saltato dal balcone del 26° piano e mi sono tolto la vita”. E così, con questa maleducazione e sincerità, l’ex tennista australiano Jelena Dokic Ha confessato il martirio a cui ha assistito in questi mesi e quasi risultato fatale.

La brutale rivelazione è stata fatta lunedì con un lungo post sul suo account Instagram ufficiale, dove è stata vincitrice Dieci titoli WTA Nel circuito professionistico (in pensione nel 2014) lo ha giustificato perché lo sa Non è il ‘L’unico che combatte’.

Non è la prima volta che l’ex numero 4 del mondo fa riferimento a questo problema. colpita da una violenta relazione con il padre, Aveva già detto nell’ottobre 2021, approfittando della Giornata mondiale della salute mentale, di aver contemplato il suicidio.

Ci sono alcuni punti di contatto tra i due punti: depressione e ansia. Sebbene all’epoca fosse descritto come in grado di superare questa tragica situazione, oggi è apparso di nuovo nella notizia di un nuovo problema di salute mentale, che i suoi seguaci ritengono non minaccerà mai più la sua vita.

E la narrazione è agghiacciante: “Mi sono tirato giù dall’orlo di una scogliera, senza nemmeno sapere come ci fossi riuscito. Cercare un aiuto professionale mi ha salvato la vita. Non è facile scrivere questo, ma sono sempre stato aperto, onesto e vulnerabile con tutti voi e credo fermamente nella capacità di condividere le nostre storie per aiutarci a vicenda a superare le cose”.

Ad ogni modo, in questo post non solo lascia il racconto del suo calvario, ma invia anche un messaggio di speranza a coloro che stanno attraversando una situazione simile.

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“Non vergognarti di quello che provi. Va bene sentirsi tristi, ma devi continuare a combattere e tornare. Va bene sentirlo e puoi tornare da esso. È possibile, solo Dobbiamo continuare a lottare e tornare”.leggi l’ultima parte della sua dichiarazione.

Sulla sua questione personale, ha anche sollevato uno scenario ottimista. “Alcuni giorni sono migliori di altri ea volte faccio un passo avanti e poi faccio un passo indietro, ma faccio fatica e penso di potercela fare”.Descritto a cuore aperto.

Il messaggio completo:

“28.04.22 Sono quasi saltato dal balcone del 26° piano e mi sono suicidato.
Non dimenticherò mai quel giorno.
Tutto è sfocato. Tutto è oscuro.
Nessun tono, nessuna immagine, niente di logico: solo lacrime, e tristezza, e depressione, e ansia e dolore.

Gli ultimi sei mesi sono stati difficili.
Dal nascondermi in bagno quando sono al lavoro ad asciugarmi le lacrime in modo che nessuno possa vederle al pianto inarrestabile a casa tra le quattro mura, fa male. I continui sentimenti di tristezza e dolore non scompaiono e la mia vita va in frantumi.

Mi biasimo, penso di non meritare amore e ho paura.
So anche di avere ancora molto di cui essere grato e poi ho iniziato a odiarmi perché quando mi sento così mi sento come se non fossi grato, non dovrei esserlo perché voglio farla finita.

È un circolo vizioso nella mia testa.
Il risultato: il 28 aprile sono quasi saltato giù dal balcone del 26° piano.
Non dimenticherò mai quel giorno, volevo solo che il dolore e la sofferenza finissero.

Mi sono tirato giù dall’orlo di una scogliera, senza nemmeno sapere come ci fossi riuscito. Cercare un aiuto professionale mi ha salvato la vita.
Non è facile scrivere questo, ma sono sempre stato aperto, onesto e vulnerabile con tutti voi e credo fermamente nella capacità di condividere le nostre storie per aiutarci a vicenda a superare le cose.

Scrivo questo perché so di non essere l’unico in difficoltà.
Sappi che non sei solo.
Alcuni giorni sono migliori di altri ea volte faccio un passo avanti e poi un passo indietro, ma faccio fatica e penso di potercela fare.

Credo: va bene sentire come mi sento.
Va bene sentirsi tristi, ma devi continuare a combattere e tornare.
Questo è ciò che sto cercando di fare e ciò che mi fa andare avanti.
Non essere timido riguardo a come ti senti.

Va bene sentirsi in quel modo e puoi tornare da esso. È possibile, devi solo continuare a crederci.
Vi amo tutti ed ecco la lotta e la sopravvivenza per vivere e vedere un altro giorno.
Tornerò più forte che mai”.