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Scienza e teologia dialogano con i miracoli che Dio concede attraverso l’intercessione dei suoi servitori fedeli

(ANS – Roma) – Il simposio sulla promozione della causa di beatificazione e canonizzazione nella Famiglia Salesiana (SF) ha visto dall’11 al 12 aprile numerosi interventi profondi e arricchenti.

Nel pomeriggio di mercoledì 11 aprile, il Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, padre Boguslav Turic, CSMA, ha presentato le modalità di accompagnamento al dibattito e alla valutazione medico-legale, da parte di 7 esperti responsabili della prima fase. Valutazione del miracolo, una volta passati alla fase romana del processo.

Il giorno successivo, il Concilio ha seguito con interesse l’intervento di Mons. Carmelo Pellegrino, Segretario del Concilio e sostenitore della fede, che ha spiegato con grande precisione e in modo comprensibile la natura, le cause e le forme del secondo processo teologico. Un passo nella fase romana del processo, portato avanti da una commissione di nove teologi. Infine, ha introdotto il nuovo cammino di beatificazione e canonizzazione, aperto da una recente iniziativa privata “Maiorem ac dilectem” Da Papa Francesco: Sulla presentazione della vita.

La dottoressa Ludovica Maria Szanette, collaboratrice del progetto Ipotesi Cause della Famiglia Salesiana, ha permesso ai partecipanti di completare il quadro, spiegando tutti i passaggi che hanno preceduto la fase romana. Particolare attenzione è stata riservata all’intercessione, alla quale i credenti si rivolgono verso chi si considera in piena comunione con Dio: «Intercedere significa camminare in mezzo e così intervenire a favore di qualcuno. È un rapporto di fiducia e di vicinanza, di cui la nostra fede è la prima a beneficiare. Ha sottolineato che più si tratta di un viaggio comunitario, più frutti porterà a noi e a tutti coloro che ne sono coinvolti.

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In mattinata, padre Rosano Sala, segretario particolare del prossimo Sinodo dei vescovi, ha presieduto l’Eucaristia e ha invitato a migliorare la profezia della santità come dono per i giovani, che si sono dimostrati più disponibili ad accoglierla.

La “Serata Salesiana del Bene” di questa giornata è stata presentata dal Decano del Seminario, padre Rocaro Bruno, 98 anni, salesiano a Cuba, e dal Vicario per gli Affari del Servo di Dio, padre José Fandor. Ha condiviso il programma di vita e di santità al quale tutti siamo chiamati: “Ti conosco, ti amo, ti conosco e ti amo”.

Le foto del simposio sono disponibili su Flickrmentre tutti gli altri I materiali e le relazioni disponibili sono nella sezione Intervista sul sito della Comunità Salesiana: www.sdb.org