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Notizie – Quasi 500 persone provenienti da otto paesi si incontrano all’UPNA per un simposio sull’insegnamento della memoria storica

Un totale di 464 persone provenienti da otto paesi partecipano da mezzogiorno giovedì 10 novembre fino a sabato 12 in Primo Convegno Internazionale sulla Storia con la Memoria nell’Educazione, organizzato dall’Istituto della Memoria di Navarra, annesso al Dipartimento delle Relazioni con i Cittadini dell’Esecutivo Forral, e dall’Università Pubblica di Navarra (UPNA). Questo simposio si tiene L’edificio El Sario nel campus di Arrosadia a Pamplonafunge da incontro per riflettere sulle pratiche educative relative alla trasmissione della memoria delle vittime del passato traumatico e per creare collaborazioni tra gli insegnanti.

Questo particolare profilo, il profilo dell’insegnamento, è la maggioranza tra i partecipanti alla conferenza, provenienti dall’Europa (Spagna, Francia, Italia, Portogallo) e dall’America (Argentina, Cile, Colombia, Messico). Questi insegnanti cercano di condividere i loro progetti sulla memoria delle violenze scoppiate dopo il colpo di stato militare del 1936, la guerra civile, la dittatura franchista e il periodo di transizione. L’esperienza dell’esilio e della seconda guerra mondiale si estende ad altri paesi e fissa i ricordi da raccogliere e trasmettere. Da qui il carattere internazionale dell’incontro. Inoltre, oltre alle peculiarità dei processi storici in ciascun Paese, vi sono tratti comuni nella violenza del Novecento subita in diverse parti del mondo e nella sfida dei cittadini a integrare queste esperienze traumatiche nell’educazione. Pertanto, gli esperimenti condotti in altri luoghi come l’America Latina, la Francia e il Portogallo sono esempi illustrativi.

Allo stesso tempo, secondo l’organizzazione del convegno, la storia con la memoria non è solo per gli insegnanti di storia, ma riguarda l’intera comunità educativa in quanto viene utilizzata dal pubblico affinché diventi strumento di costruzione cittadinanza. Inoltre, i progetti educativi su questo tema contribuiscono al rinnovamento educativo in quanto aiutano a riflettere storicamente, a superare le trappole della divisione disciplinare per argomenti e a integrare in classe i problemi sociali del presente.

Archivi e diritti umani

I temi del convegno sono presentati attraverso tavole rotonde e relazioni (o mostre) di vari contatti. Tra gli argomenti trattati figurano, tra gli altri, la storia con la memoria come scuola di cittadinanza, i luoghi della memoria oi materiali didattici provenienti da archivi e fonti orali. Nella giornata di domani, infatti, è in programma un workshop su archivi e diritti umani per gli studenti delle scuole secondarie, che sarà condotto da due archivisti e molti altri archivisti che lavorano in quattro archivi (Archivio Storico dei Paesi Baschi, Archivio Militare Avila, Ministero del Lavoro ed Economia Sociale e Ministero del Lavoro e dell’Economia Sociale dell’UPNA). Per questa attività sono iscritti 240 studenti provenienti da sette centri a Baranyan (IES Alaitz BHI), Marcela (IES Marqués de Villena), Pamplona (Center Integrated FP Donibane, IES Iturrama BHI, IES Navarro Villoslada e IES Plaza de la Cruz) e Tudela ( IES Valle dell’Ebro).

La conferenza inaugurale della conferenza prevista per questo giovedì alle 16:15 è intitolata “Memoria e cittadinanza nella storia del femminismo” di Rosa Cobo Bedia, professoressa all’Università di A Coruña. Un quarto d’ora prima si aprirà questo seminario, al quale parteciperanno, a nome del governo della Navarra, Ana Olu Hualde, Assessore alle Relazioni con i Cittadini, e José Miguel Gaston Aguas, Direttore dell’Istituto della Memoria di Navarra. , e per conto di UPNA, Emma Farran-Blanche, University Vice President for Education.

Il congresso prevede un programma di attività parallele, che si svolgono, in alcuni casi, dalla fine di ottobre: ​​il teatro scolastico in tre centri (Corella School of Art and Design Superior, IES Navarro Villoslada e IES Plaza de la Cruz) con l’opera della compagnia LaJoven intitolata “Praga, 1941 (I giovani biondi non smettono di urlare davanti a casa mia)”, scritta da Paco Jamez su testi del giovane ceco Petter Jens, una delle vittime dell’Olocausto; Spettacolo teatrale “Una de Cal”, sulla guerra civile, il dopoguerra e la dittatura, prodotto da Gata por hare, alla Scuola di Teatro della Navarra, domani ven 11; e due mostre: “Sleep in You.. Stolen Maternity Hospitals in Spain (1939-1999)”, al Planetario di Pamplona, ​​e “Women and Memory”, nell’edificio UPNA El Sarrio.

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La conferenza si concluderà sabato con il concerto “RIUH_HUIR. Fai un passo indietro e avanti in una sana memoria” e visita il Pamplona/Ironia Memorial Detention Center, 1936-1945.

Collaboratori del Congresso

Dieci entità collaborano a questa conferenza. Questi sono i seguenti: Responsabile del Patrimonio Immateriale della Navarra e Responsabile di Learn-Ikasi, entrambi dell’UPNA; Associazione catalana di esperti politici franchi; L’Osservatorio europeo sulle politiche della memoria (EUROM) della Fondazione di solidarietà dell’Università di Barcellona, ​​​​il Fondo documentario per la memoria storica della Navarra, la Federazione Icariana (FEDICARIA), il Gruppo di ricerca sulla guerra civile e il franchismo (GIGEFRA ) dell’Università Complutense di Madrid; Il Gruppo di ricerca sull’educazione delle scienze sociali (GREDICS) dell’Università Autonoma di Barcellona, ​​​​il Gruppo sulla storia e la politica agraria nel mondo rurale (HISTAGRA) dell’Università di Santiago de Compostela e l’Instituto Jerónimo de Oztarez.