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Luigi Di Maio ha lanciato una nuova festa in Italia dopo aver lasciato Five Star

ROMA, 31 luglio. Il ministro degli Esteri ad interim Luigi Di Maio ha lanciato oggi un nuovo partito politico per partecipare alle elezioni politiche del 25 settembre dopo aver lasciato il Movimento 5 Stelle (M5S), che ha guidato fino al 2020.

La nuova festa si chiamerà “Impegno Civico” e sarà presentata ufficialmente domani, lunedì.

Di Maio ha spiegato oggi alla televisione pubblica di Rai3 che il nome del progetto politico è stato ispirato da papa Francesco, che in conferenza stampa ieri di ritorno dal suo viaggio in Canada ha raccomandato alle elezioni la “responsabilità civile” dei partiti italiani.

Il politico 36enne è stato uno degli oppositori della formazione M5S sin dal suo inizio nel 2009, e con quella formazione che ha guidato fino al 2020, è stato in grado di vincere le elezioni generali del 2018 e salire al potere.

Quest’anno però ha annunciato che avrebbe lasciato il partito in disaccordo con la direzione di Giuseppe Conte, creando un gruppo parlamentare di circa 60 legislatori.

Diverse circoscrizioni elettorali si affronteranno alle elezioni anticipate del 25 settembre a seguito del crollo del governo di unità nazionale di Mario Draghi.

All’estrema destra si formeranno il vincitore di tutti i sondaggi, i Fratelli d’Italia Ultras di Gorgia Meloni, Forza Italia di Silvio Berlusconi e la Lega di estrema destra di Matteo Salvini, insieme ad altre forze minori della tradizione democristiana.

A sinistra, Enrico Letta, segretario del Pd, cerca di costruire un ampio fronte di centro-progressista “senza veto” che fermi la destra e Meloni, il migliore, al governo.

Quando l’ex premier Matteo Renzi vuole candidarsi, sta trattando con nuove organizzazioni come “Agion” dell’ex ministro Carlo Calenda. Solo.

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Dal canto suo, il M5S di Giuseppe Conte ha deciso di correre da solo senza alleanze, nonostante da mesi metta alla prova le alleanze locali con il Pd.

Un cambio di posizione è avvenuto dopo che il M5S ha unito le forze con Salvini e Berlusconi, portando alla caduta di Draghi.