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Lo spagnolo Juanpe Lopez, nuovo leader del Giro d’Italia

ciclista tedesco Leonard Kamna (Bura-Hansgrohe), martedì, ha vinto in un baleno contro gli spagnoli la quarta tappa del disputato Giro d’Italia tra Avola ed Etna sulla distanza di 172 chilometri. Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), che pur perdendo una vittoria parziale si porta in vantaggio ad interim e va a vestire la maglia rosa.

Entra Juanpe Lopez Perdi il controllo della moto nell’ultima curva, Troppo vicino, quando si cerca di aggirare l’agguato. Il tedesco ha vinto di tappa, sì, ma il giovane ciclista spagnolo della Liberia, il più esplosivo ad aver scalato il vulcano italiano, è stato più che ricompensato per i suoi sforzi.

Sefilian si è allenato in parte nella squadra fondatrice Alberto contatoresuccedendo al suo mentore di Pinto ad essere l’ultimo spagnolo ad indossare la maglia rosa del Giro nella sua edizione numero 105. Lo farà con 39 secondi di vantaggio su Kamna grazie al suo attacco del gruppo separatista più potente mentre i senza gambe venivano scacciati.

A differenza di Juan Pedro Lopez, che era coraggioso. Con 12 chilometri rimanenti sulla strada, ha cambiato il suo ritmo e si è diretto verso Stefano Oldani (Alpecin-Fenix) che era il capo della corsa. Lo ha superato ed è andato da solo, ma Kamna è andato avanti poco dopo ed è riuscito a raggiungere lo spagnolo.

Hanno percorso gli ultimi due chilometri in coppia e hanno lottato per la vittoria, nonostante avrebbero potuto concordare la tappa per il tedesco e il comando per lo spagnolo. Il fatto è che entrambi erano i più forti in un grande distacco che è stato approvato dal gruppo di candidati, dal quale il leader, finora, è caduto presto dai guai, sulla salita finale di quasi 40 chilometri. Matteo van der Pol (Albicina-Fenice).

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Quel gruppo preferito, che è rimasto deluso dalla mancanza di attacchi pollaio, finalmente sono arrivato alle 2:37 e Richard Carapaz era davanti. La sua squadra, INEOS Grenadiers, ha raggiunto una solida cadenza ma nessuno li ha attaccati e Carapaz non ha tentato di farcela da solo in questa prima Grand Final in cima.

Dopo questa lunga fatica vulcanica, l’Italian Tour di mercoledì si rilasserà un po’ in una quinta tappa tra Catania e Messina, lunga 174 chilometri e con un porto di Categoria 2 (Portella Mandrazi) all’equatore. Dopo una lunga discesa, è pensato per essere un enorme sprint nella lotta per la vittoria di tappa.

Chi non sarà in gara questo mercoledì lo è Miguel Angelo Lopez (Astana), ritiratosi per la quarta volta consecutiva Rosa corso. Questa volta, dopo un piccolo accumulo all’inizio della tappa, ha scelto di mettere il piede a terra quando è tornato a casa già toccandosi l’anca sinistra, infastidito.

Superuomo Lopez è il favorito per la vittoria finale che si ritira, e mentre continua a correre, c’è un altro contendente per la maglia rosa come Tom DumolIn (Jumbo-Visma), che prima di questa tappa è arrivato terzo assoluto, ha lasciato un minuto (9:10) e praticamente le sue opzioni. Il ritmo di INEOS vede perdere tempo anche Guillaume Martin (Covides), Vincenzo Nibali (Astana) o Domenico Pozovovo (Intermarchi).