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L’Italia ricorda 43 vittime del crollo del ponte di Genova con un parco

EFE / EPA / LUCA ZENNARO

ROMA, 14 ago. (Efe) – Tre anni dopo un crollo che causò 43 morti su un tratto del viadotto dell’autostrada A10 a Genova (nord-ovest Italia), lo intitolò a un ingegnere noto come Ponte Morandi, il primo a creare un parco in memoria delle vittime durante una cerimonia alla quale hanno partecipato oggi ministri e altri funzionari Stone.
Alla presenza del Ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini; Ministro della Giustizia, Martha Cordobia; Si è svolta oggi la prima posa della pietra del “Parco della Memoria” con il sindaco della città, Marco Pucci, e il capo della Regione Liguria, Giovanni Totti, con i familiari delle vittime. Sotto il ponte e progettato dall’architetto Stefano Puri.
Alle 11.36, al momento dell’evento, è stato osservato un minuto di silenzio da una delle passerelle, che porta il nome “14 agosto 2018” e 43 rose bianche sono state gettate nel fiume Bolshera che scorre sotto il ponte. Succede il 14 di ogni mese.
Durante la cerimonia, un escavatore ha demolito parte del muro del vecchio locale tecnico del ponte e ha iniziato la costruzione del memoriale, che dovrebbe essere completato entro la fine del 2023. Ma anche luogo di rinascita e di speranza”.
Saranno 8.000 metri quadrati di aree rigogliose e spazi espositivi, come spiega l’Associazione Famiglie delle Vittime: “Per noi sarà un luogo necessario, ovunque dovremo soffrire, ricordare, ma ritrovare i nostri figli, fratelli, madri, sorelle ogni giorno».
Per la tragedia del Ponte Morandi la Procura di Genova ha incolpato 59 persone, tra cui ex dirigenti di Autostrate, originari di Atlanta, poi trasferiti su pressioni del governo, e un ex vice spia, responsabile della manutenzione.
Le accuse che devono affrontare se vanno in giudizio sono collasso intenzionale, aggressione alla sicurezza stradale, omicidio stradale, omicidi multipli, contraffazione, elusione di atti ufficiali e rimozione deliberata di dispositivi di sicurezza dal posto di lavoro.
“La Regione Liguria con i suoi legali sta valutando la costituzione di parte civile nell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi e farà di tutto per sostenere un processo importante e, soprattutto, per risarcire la zona più colpita, Ha dichiarato il presidente Giovanni Totti.
Nel suo discorso, il ministro della Giustizia ha assicurato alle vittime che “la prova per il ponte Morandi non rappresenterà alcun pericolo”.
Il 3 agosto dello scorso anno è stato inaugurato a tempo di record il nuovo Viadotto, progettato dall’architetto Renzo Piano, noto come Ponte “San Giorgio”.

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