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Laura Bassey, in anticipo sui tempi

Un cratere su Venere è stato chiamato Bassey in suo onore. Pubblicò più di trenta opere, tra cui buona parte sulla fisica newtoniana e cartesiana, essendo uno dei primi a spiegare la fisica newtoniana in Italia.

Si chiamava Laura Bassi, era una filosofa, professoressa e scienziata italiana. Negli anni ’60 del Settecento Bassi iniziò a sperimentare con Giuseppe Verratti (professore di scienze all’Università di Bologna e futuro marito) sulle potenziali applicazioni mediche dell’elettricità, ma non pubblicò alcun documento di ricerca sull’argomento.

Nel 1776 fu nominata Capo del Dipartimento di Fisica Sperimentale dell’Università di Bologna, dopo una lunga discussione, e di conseguenza suo marito Verratti divenne suo assistente. In tal modo, è diventata la prima donna al mondo ad essere nominata alla cattedra di fisica.

  • Dall’età di cinque anni imparò il latino, il francese e la matematica.
  • A tredici anni, e chiaramente una bambina prodigio, ha approfondito filosofia, metafisica, logica e anatomia.
  • Dimostrò che le donne potevano essere educate in matematica e fisica, oltre che in filosofia, e diventare ricercatrici di successo e insegnanti brillanti.
  • È stata una pioniera nella conciliazione tra famiglia e vita professionale, mentre allo stesso tempo lottava per l’uguaglianza, incoraggiando sempre le donne a intraprendere una carriera scientifica e lottare per i loro sogni di carriera.
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