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La Spagna triplica il suo deficit commerciale fino a novembre a 63.603 milioni

Madrid, 19 anni (@SERVIMEDIA)

La bilancia commerciale della Spagna nei primi 11 mesi dell’anno ha registrato un deficit di 63.602,9 milioni di euro, tre volte superiore ai 20.836 milioni di euro raggiunti nello stesso periodo dello scorso anno.

Lo testimonia il “Rapporto mensile sul commercio estero” pubblicato giovedì dal ministero dell’Industria, del commercio e del turismo, che rivela un leggero aumento rispetto al dato cumulato del periodo gennaio-ottobre, pari a 60.289,5 milioni di euro.

Le esportazioni di merci spagnole sono aumentate del 23,6% nel periodo gennaio-novembre 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e sono ammontate a 357.111,2 milioni di euro, segnando il massimo storico. Le importazioni sono aumentate del 35,8% a 420,714 milioni di euro, anch’esso un record.

Il segretario di Stato per il Commercio, Ziana Mendez, ha osservato che “a novembre c’è stata una ripresa delle esportazioni, che sono cresciute più delle importazioni nel contesto di un rallentamento del commercio mondiale”.

“Il risultato è un notevole contenimento del deficit di novembre, che si è dimezzato rispetto a ottobre e ha rappresentato il valore mensile più basso da settembre 2021”, ha aggiunto.

In termini di volume, le esportazioni sono cresciute del 4,2%, mentre i prezzi, avvicinandosi agli indicatori di valore unitario, sono aumentati del 18,6%. Le importazioni sono aumentate dell’8,4%, mentre i prezzi sono aumentati del 25,2%.

Il ministero ha indicato che la crescita delle esportazioni spagnole tra gennaio e novembre è stata superiore a quella registrata nell’Unione Europea (21,8%) e nell’Eurozona (22%). È stato anche superiore a quello registrato in Germania (14,7%), Francia (20,3%), Italia (20,5%) e Regno Unito (27,1%). Al di fuori dell’Europa, le vendite sono cresciute anche negli Stati Uniti (18,8%), in Cina (11,9%) e in Giappone (18,9%).

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I principali contributi positivi al tasso di variazione annuo delle esportazioni da gennaio a novembre 2022 sono venuti dai settori dei prodotti chimici, dei prodotti energetici, dei beni strumentali e dei semilavorati non chimici.

Le esportazioni verso l’Unione Europea (62,8% del totale) sono aumentate del 25,4% nei primi undici mesi dell’anno. Le vendite verso l’Eurozona (55,2% del totale) sono aumentate del 25,0% e quelle verso il resto dell’Unione Europea (7,6% del totale) sono aumentate del 28,4%.

Le vendite verso destinazioni terze (37,2% del totale) sono aumentate nel periodo del 20,6%, con esportazioni in crescita verso Nord America (28,2%), America Latina (26,6%), Medio Oriente (26%), Africa (15,9%) e Asia escluso Medio Oriente (7,5%) e Oceania (1,1%).

Le comunità autonome con la maggiore crescita delle loro esportazioni sono state le Isole Canarie, le Isole Baleari e la Comunità di Madrid.

novembre

A novembre, le esportazioni di merci spagnole hanno raggiunto i 37.380 milioni di euro, con un aumento del 23,3% rispetto allo stesso mese del 2021, raggiungendo un nuovo massimo storico per ogni mese.

Le importazioni sono aumentate del 17,9% su base annua a 40.693 milioni di euro, record anche per il mese di novembre. Di conseguenza, a novembre 2022 si è registrato un deficit di 3.313 milioni di euro (rispetto a un deficit di 4.207 nello stesso mese del 2021).

Il saldo non energetico, dal canto suo, presenta un avanzo di 990 milioni di euro (un disavanzo di 1.199 milioni di euro a novembre 2021) e un disavanzo energetico di 4.303 milioni di euro (un disavanzo di 3.008 milioni di euro a novembre 2021, dati preliminari).

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Il commercio ha confermato che l’aumento delle esportazioni a novembre (23,3%) è superiore a quello registrato dall’UE27 (16,7%) e dall’Eurozona (17,0%). Tra le principali economie europee, le esportazioni sono cresciute da Germania (13,3% a/a), Francia (15,9%), Italia (18,0%) e Regno Unito (39,0%).

Per settori di esportazione, il contributo dei prodotti chimici è emerso “molto positivamente” a novembre, grazie principalmente alle esportazioni di vaccini contro il Covid-19, oltre al settore automobilistico.

A novembre 2022 le esportazioni verso l’UE hanno rappresentato il 66,0% del totale e sono cresciute del 32,3%. Quelli destinati all’area euro sono aumentati del 32,4% e quelli destinati al resto dell’Unione Europea sono aumentati del 31,4%. Infine, le esportazioni verso paesi terzi (extra UE) hanno rappresentato il 34,0% del totale e sono cresciute del 9,1% su base annua, e le vendite verso il Regno Unito sono aumentate del 4,6%.

(SERVIMEDIA) 19-gen-2023 10:45 (GMT +1) JMS/gja

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