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Il fascismo è antisindacale più di un sabato a Roma

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15 ottobre 2021 10:47 GMT

Sabato 9 ottobre 2021, per Roma passa una manifestazione di diecimila persone. L’appello non è per un aumento di stipendio o un aumento dei prezzi dei beni di prima necessità: è una protesta contro l’obbligo di ottenere un certificato di vaccinazione contro il Covid. L’Italia, uno dei Paesi europei più colpiti dalla prima ondata dell’epidemia, ha una parte della sua popolazione che non solo si fida dei vaccini, ma è impantanata in un movimento cospirativo che va dal negare l’esistenza del virus stesso a quello più stravagante . teorie sulla sua natura. Qualcosa va storto quando la follia è vista come un segno di rabbia. Ma c’è di più.

La telefonata si trasforma presto in incidenti e metà di essa va a Palazzo Chigi, sede del governo italiano, dove sono avvenuti i primi scontri con la polizia. Anche nella sede della Confederazione generale italiana dei lavoratori, Cgil, attaccata da una folla che sostiene che il sindacato, il più grande del Paese, sostiene il certificato di vaccinazione. La causa ultima di questo abuso, della stessa protesta, va ricercata nella lotta sui vaccini. Il Partito Fascista Forza Nuova è uno degli organizzatori dell’attentato ei suoi capi sono Roberto Fiori e Giuliano Castellino, i capi dell’attacco al palazzo del sindacato. Pochi giorni dopo furono arrestati insieme ad altre dieci persone. L’Italia è sbalordita e anche l’estrema destra parlamentare, rappresentata in La Liga de Salvini e Fratelli d’Italia de Meloni, è costretta a denunciare episodi di violenza con la bocca piccola: tramano la possibilità dell’illegalità.

Parlare di attacchi di estrema destra ai sindacati è un fatto che fino a poco tempo fa faceva parte della storia del secolo scorso. Negli anni ’20, i gruppi fascisti lanciarono attacchi violenti che costarono la vita a diverse centinaia di socialisti, comunisti e persino democristiani. Cosa è successo che l’estrema destra in Italia, come nel resto d’Europa, è tornata ad essere una forza importante un secolo dopo? Avrai letto la sua risposta complessa e sfumata in ogni paese, in altre occasioni: la denigrazione dei partiti tradizionali, l’incertezza della Grande Recessione del 2008, l’uso della lotta all’immigrazione, il terrorismo islamico e ora, la pandemia, un’epidemia che ha contribuito all’ansia per il futuro Chi trae beneficio dagli Ultras.

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Daniel Burnaby, scrittore e giornalista.

Siamo passati dal giocherellare con cospirazioni sulla corsa allo spazio a mettere in discussione il consenso più chiaro che ha plasmato l’Europa: il meccanismo è lo stesso, il risultato è ancora più tragico. Uno di questi consensi era la democrazia, l’altro l’antifascismo, qualcosa che in Italia è passato da orgoglio nazionale del dopoguerra a icona attualmente svalutata.

L’estrema destra costituisce una forte identità attraverso il nazionalismo esclusivo, espresso contro gruppi dichiarati nemici. Appartenere a questa identità è tanto facile quanto costa trasformare la paura in odio. Gli strumenti digitali hanno reso il processo più dinamico, perché in un contesto in cui ciò che è reale non si distingue da ciò che è falso, è molto più facile commettere intossicazione. Quando gli atteggiamenti critici non possono essere distinti dalla stregoneria retorica ribelle, l’inversione ne beneficia. Siamo passati dal giocherellare con cospirazioni sulla corsa allo spazio a mettere in discussione il consenso più chiaro che ha plasmato l’Europa: il meccanismo è lo stesso, il risultato è ancora più tragico. Uno di questi consensi era la democrazia, l’altro l’antifascismo, qualcosa che in Italia è passato da orgoglio nazionale del dopoguerra a icona attualmente svalutata. La pandemia è solo un ultimo evento che finisce per stare dalla parte degli ultras. Arriveranno altre convulsioni, a cominciare dalla crisi energetica.

Proprio come i media mainstream hanno la responsabilità dell’emergere dello pseudo-ecosistema, la destra liberale è stata l’artefice principale del discredito della democrazia, della promozione dell’economia disaccoppiata dalla politica e della minima mancanza di un aspetto sociale. Che l’attuale presidente dell’Italia sia Mario Draghi rimane una triste ironia. Draghi è stato l’ex capo dell’Europa presso Goldman Sachs, che è anche l’ex governatore della Banca centrale europea, ed è uno dei più forti promotori dell’austerità nella passata crisi economica. Se i governi non possono prendere decisioni nelle sfere economiche, è difficile per i cittadini vedere la democrazia come qualcosa di vantaggioso. Se tutto è lasciato alla mercé del mercato, l’azione politica è privata dei mezzi essenziali per realizzare profondi cambiamenti nella vita sociale. Il problema è che invece di chiedersi perché l’economia è lasciata fuori dal controllo democratico, viene messa in discussione la democrazia stessa.

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Daniel Burnaby, scrittore e giornalista.

Daniel Burnaby, scrittore e giornalista.

Quando sei tu che metti al centro del consiglio politico certi conflitti, sei tu che proponi soluzioni. Cosa resta di tutta questa strategia? Conflitti sociali di natura economica.

L’estrema destra pone l’immigrazione sotto i riflettori principalmente come argomento ostile e, a seconda di quanto sia conservatrice, la comunità gay e le femministe. Tuttavia, questi ultras di una certa complessità complicano l’equazione, usando a proprio vantaggio atteggiamenti islamisti arretrati nei confronti delle donne e degli omosessuali, e persino aggiungendo rivendicazioni ambientali per renderli più attraenti. L’estrema destra è stata proposta come un baluardo dove i “buoni cittadini” sono protetti da una minaccia a uno stile di vita europeo, tradizionale, deviato, mai civico.. Gli ultras costruiscono un soggetto politico da rappresentare con successo, che aspira alla maggioranza in alcuni Paesi, come l’Italia o la stessa Francia, o è già presente in altri come la Polonia o l’Ungheria. Quando sei tu che metti certi conflitti al centro di un consiglio politico, sei tu che proponi soluzioni.

Cosa resta di tutta questa strategia? Conflitti sociali di natura economica.

L’estrema destra li rifugge con il pretesto del mero antielitarismo e della retorica confusa dell’ambizione ribelle: la lotta alla globalizzazione. In effetti, questa “battaglia contro le élite” ha una connessione diretta con l’antisemitismo degli anni ’30, poiché è stata scintillata, così, dalla convinzione cospirativa che i gruppi segreti dominino il mondo dall’ombra: anche il Papa è suscettibile ad esso. essere il centro dei loro attacchi. Per quanto riguarda il sistema finanziario, i suoi hedge fund e le multinazionali non hanno mai avuto voce in capitolo. È più facile fingere di aver vinto una battaglia quando combatti contro fantasmi su misura.

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I sindacati, in tutta Europa, sono la principale espressione del movimento operaio organizzato, quelli che mettono in primo piano la lotta tra capitale e lavoro. Nelle zone dove l’appartenenza sindacale resta alta, il voto per gli ultras è in calo. Questo dovrebbe indicare che l’esercizio della cittadinanza è espresso solo dal generale. Sono quindi i sindacati che, nel loro lavoro quotidiano, distruggono la strategia e l’avvertimento dell’estrema destra. I principali problemi che affliggono la maggioranza della popolazione sono legati al lavoro, al costo della vita, all’alloggio, ai trasporti, all’istruzione o alla salute: la realtà capitalista è già abbastanza dura senza bisogno di complotti. La manifestazione di smentita guidata dai fascisti che avevano assalito la sede della Cgil era un dato sconvolgente, ma anche descrittivo: l’estrema destra ha paura dei sindacati e l’unico modo per affrontarli è la violenza diretta.

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