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Il blocco russo del gas non è sul tavolo

© Reuters Gentiloni: Il blocco russo del gas non è sul tavolo

Roma, 4 giugno (.). La Commissione europea (CE) non esclude ulteriori sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, ma al momento non sta valutando un divieto sul gas russo, secondo il commissario europeo all’Economia. , Paolo Gentiloni, per il quale, anche se il conflitto non sarà vinto dalle sanzioni, i sei pacchetti della Commissione europea avranno “un effetto devastante sull’economia e sul potere russi”.

Gentiloni dice in un’intervista pubblicata: Questo sabato dal quotidiano italiano La Stampa.

Gentiloni spiega che “la guerra ha un costo. Ma attenzione: nessuno avrebbe pensato che l’avrebbe vinta con le sanzioni, perché (il presidente russo Vladimir) Putin sarebbe stato pronto a uscirne solo con trattative che gli permettessero di non a. Devo dire che è stato sconfitto”.

Aggiunge che “i sei pacchetti varati dalla Commissione avranno comunque un effetto devastante sull’economia e sulla potenza russa, e la loro efficacia è fuori dubbio”.

Nonostante il fronte europeo sia rimasto unito nella guerra a favore dell’Ucraina e contro la Russia, Gentiloni è stato turbato dalle difficoltà riscontrate nel concordare alcune misure, riferendosi alla posizione del Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, sull’ultima lepre.

“Il processo decisionale a Bruxelles è molto difficile ed è stato imbarazzante vedere tutto rallentare perché uno dei 27 si è alzato e ha affermato che la decisione presa dalla riunione dei capi di Stato e di governo non era abbastanza buona”, ha detto.

Per Gentiloni, “Le regole devono essere cambiate, (il presidente del Consiglio italiano Mario) Draghi e (il presidente francese Emmanuel) Macron sono stati chiari su questo, e spero che anche Berlino si occuperà di questo problema”.

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«Ma non cerchiamo scuse, perché anche con gli strumenti a sua disposizione l’Europa sta facendo la sua parte in grande stile: bando, bando graduale delle banche russe fuori Swift, iniziative contro la Banca Centrale a Mosca, asset congelati in l’oligarca per 12 miliardi di euro, di cui circa 2000 in Italia, la Russia si avvia verso un default tecnico e vedrà un calo del 10% del Pil”.

In risposta a una domanda su un salario minimo europeo, nel bel mezzo di un dibattito in Italia per concordare un salario minimo nazionale, che ancora non esiste, Gentiloni lo ha ritenuto necessario vista la perdita di potere d’acquisto salariale.

“C’è una guida quadro da parte della Commissione, non siamo andati oltre perché molti paesi stanno facendo marcia indietro: gli scandinavi perché l’hanno già attuata attraverso la contrattazione collettiva, quelli dell’est perché temono che non continui”, afferma.

A proposito delle crescenti disuguaglianze dopo le crisi degli ultimi anni, l’epidemia e la guerra, Gentiloni afferma che “di grande importanza è la direttiva sul riconoscimento dei diritti dei lavoratori sulle piattaforme digitali”.

“La commissione ha proposto una tassa sugli utili straordinari per le imprese energetiche, che l’Italia si è affrettata ad attuare, e noi vogliamo raggiungere il minimo di tassazione per evitare di fuggire nei paradisi fiscali. Servono tasse straordinarie anche per le grandi multinazionali che sono uscite vittoriose da le crisi degli ultimi anni».