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Azkoyen ottiene 13 milioni di utile, più del doppio dell’utile dell’anno precedente e destina l’82% ai dividendi

L’EBITDA della società è di 22,6 milioni di euro, in crescita del 38,7% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Azquinuna multinazionale tecnologica con sede a Navarraottiene un profitto di 13 milioni di euro, più del doppio dell’utile dell’anno precedente, colpito dalla pandemia di COVID-19, ha affermato la società.

Il consiglio di amministrazione di Navarre proporrà all’assemblea degli azionisti di destinare ai dividendi un importo pari all’82% del risultato netto consolidato, 10,6 milioni di euro. Tale importo include l’acconto dello scorso luglio di 4,8 milioni di euro (0,20 per azione) e il dividendo supplementare di Azkoyen di 8 milioni di euro.

Il fatturato netto del Gruppo Azkoyen è aumentato del 21,4% rispetto al 2020, a 138,9 milioni di euro. Tale incremento è stato favorito dalla diversificazione geografica e commerciale del gruppo.

Da maggio l’attività del gruppo ha accelerato fino a raggiungere nel secondo trimestre 2021 livelli di fatturato, margine ed EBITDA simili a quelli raggiunti nel secondo trimestre 2019. Dal canto suo, il secondo semestre 2021 si è comportato in maniera simile allo stesso periodo del 2019.

Le spese fisse ammontano a 45 milioni di euro, il 13,1% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; In accordo con specifici piani di crescita stabiliti e a seguito della ripresa dell’attività nel 2021 rispetto al 2020, sono state adottate misure di flessibilità occupazionale e riduzione dei costi per ridurre gli effetti negativi dell’attività causati dall’epidemia di COVID-19.

Dopo gli aspetti di cui sopra, il risultato consolidato al netto delle imposte per l’anno fiscale 2021 è di 13 milioni di euro (6,4 milioni nell’anno fiscale 2020).

Per quanto riguarda i ricavi consolidati per regione, durante l’anno fiscale 2021 il nostro Paese rappresenta il 15,3% del volume totale, il 29,4% corrisponde alla Germania, l’8,1% va al Belgio, l’11,8% va all’Italia, il 16% al resto dell’Unione Europea, 12,2 % per il Regno Unito e 7,2% per gli altri paesi. La tecnologia non ha confini né bisogni delle persone, motivo per cui Azkoyen Group opera ogni giorno con una visione globale dei suoi prodotti e servizi in più di 95 paesi nei cinque continenti.

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avanzo finanziario netto

L’avanzo finanziario netto è stato di 7,4 milioni di euro (nell’anno precedente l’indebitamento finanziario netto era stimato in 2,9 milioni di euro). Gli oneri finanziari netti sono invece inferiori a quelli registrati nell’esercizio precedente (da 510 a 125 mila euro), principalmente per minori differenze cambio del 2021.

Inoltre, tra le altre risorse finanziarie, Azkoyen, SA dispone di varie linee di credito a breve termine con entità finanziarie spagnole, rinnovate e/o formalizzate per un altro anno nel 2021, con un limite totale di 12 milioni di euro, che non è stato Fornito alcun saldo da loro ritirate al 31 dicembre 2021. Tutte le posizioni di cui sopra del Gruppo Azkoyen hanno una posizione finanziaria, economica e di liquidità molto forte.

Sviluppo delle vendite per divisione

Per quanto riguarda la divisione caffè e sistemi vending, questa ha registrato una crescita del 45,4% rispetto all’anno precedente, con il secondo semestre che ha registrato vendite superiori ai dati del corrispondente periodo del 2019.

Evidenziare Crescita nel Regno Unito e negli Stati Uniti, fino ai personaggi storici, così come in altri paesi del continente europeo. Un reparto come il resto non ha smesso di innovarsi e di lavorare ogni giorno per soddisfare le esigenze dei clienti e degli utenti. In questo senso, Azkoyen Group ha lanciato la nuova macchina da caffè Vitro M5, nonché la nuova macchina da caffè automatica Vitro X1 con tecnologia MIA, che è stata premiata come miglior prodotto per la ristorazione tra i vincitori dell’European Product Design Award.

Da segnalare anche la partecipazione di successo del Gruppo Azkoyen al Mobile World Congress e al NAMA OneShow negli USA.

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Dal canto suo, nella divisione Payment Technologies, le vendite hanno registrato una crescita del 35% rispetto all’anno precedente per la graduale ripresa dagli effetti negativi del Covid-19, il che significa che le vendite del secondo semestre hanno leggermente superato i valori del l’anno scorso.

Vanno evidenziati i grandi sforzi in ricerca e sviluppo. In questo senso, la divisione negli ultimi anni ha lavorato alla connessione di distributori e distributori automatici, allo sviluppo di soluzioni Internet of Things (IOT) e ai pagamenti fisici e/o digitali.

Un esempio è il lancio di Cashlogy, una soluzione automatizzata per il controllo del contante, Cashlogy POSafe, un nuovo sistema di gestione del contante rivolto alle aziende che necessitano di una maggiore sicurezza nel punto vendita. D’altra parte, citare la soluzione di connettività Nebulare, che porta l’intelligenza senza contanti nel cloud.

Infine, Time & Security (Tecnologia e Sistemi di Sicurezza) ha registrato un aumento delle vendite dello 0,1% rispetto all’anno precedente, a seguito delle misure restrittive imposte in Germania nel primo trimestre del 2021. Nonostante queste difficoltà a seguito di queste difficoltà, nella seconda metà del 2021 si sono conclusi contratti e gare, consentendo di chiudere l’esercizio 2021 con un portafoglio ordini di 39 milioni di euro, un record per il dipartimento, il 13% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

È importante notare che le soluzioni ATC del Sottogruppo Primion (es. Prime Mobile, Prime WebAccess e PSM 2200, Prime Visit o Prime CertifiedAccess) sono già predisposte per soddisfare i requisiti necessari nella “nuova normalità” (people promise tracking, people management visitatori, automazione degli allarmi, facilitazione del lavoro a distanza e orari di lavoro flessibili, ecc.), sia per i clienti esistenti che per i nuovi clienti o segmenti.

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Principali punti di vista

Secondo le attuali stime, nel 2022 è prevista una crescita delle vendite nette e dell’EBITDA, in quanto i rischi legati alla filiera e all’inflazione si ridurranno con l’avanzare dell’anno.

A fine novembre 2021, con l’avvento della variante omicron, che ha causato un rallentamento dell’espansione economica, si è notato che l’impatto di questa ondata era inferiore a quello delle precedenti. In questo senso, nel febbraio 2022, diversi paesi del continente europeo hanno allentato le misure sanitarie e, addirittura, alcuni paesi hanno emanato un decreto per porre fine all’epidemia, che si rifletterà in modo significativo sul tessuto industriale di ciascun paese.

Tuttavia, la pandemia ha creato interruzioni in varie catene di approvvigionamento in tutto il mondo, gravando sull’attività e generando alti tassi di inflazione. Pertanto, secondo le previsioni economiche invernali pubblicate il 10 febbraio, la Commissione europea prevede che l’economia dell’UE crescerà del 4,0% nel 2022 e del 2,8% nel 2023.

Un anno storico per l’azienda che, nonostante le circostanze, ha celebrato il suo settantacinquesimo anniversario “grazie alla continua volontà di competenza operativa e al quotidiano impegno per aumentare la soddisfazione dei propri dipendenti, clienti e azionisti”.