Pollegioni: “Allagamenti a Fano, le promesse come le bugie hanno le gambe corte”

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Allagamento in via Pisacane

“L’Amministrazione fanese sta lavorando per risolvere il problema degli allagamenti e ben presto saranno apprezzabili i primi risultati……L’intervento per prolungare in mare i due scolmatori all’altezza di viale Ruggeri e via del Bersaglio, a Sassonia sud, avrà effetti positivi non solo sulla balneabilità, ma anche sul rilascio dell’acqua piovana nella zona di via Pisacane, riducendo il rischio di allagamenti”. Queste sono le dichiarazioni, congiunte, rilasciate alla stampa  dal Comune e da Aset il 5 settembre 2017. Cosi interviene Nuova Fano sugli allagamenti causati dal mal tempo. Martedì 9 luglio 2019  via Pisacane si attraversava a nuoto perché l’acqua piovana ha raggiunto un altezza superiore rispetto alle altre volte . La stessa cosa al ponte della ferrovia del lido dove la vasca di contenimento, in costruzione, è stata  abbandonata per via dello  smantellamento del cantiere che verrà riaperto, per la  ripresa dei lavori, a settembre. Tutto questo lascia  molti punti oscuri e qualche domanda credo che chi è preposto debba farsela. La realtà dei fatti è indiscutibile. Abitazioni, esercizi commerciali, suppellettili e mezzi di trasporto danneggiati dal fiume di acqua arrivato improvvisamente per via del mal tempo.  Acqua che come le altre volte  nonostante i lavori fatti con i soldi pubblici, quindi a spese di noi cittadini,e le certezze sopra esposte date dall’assessore Fanesi non ha esitato a causare di nuovo danni ingenti. Insomma non è cambiato nulla! Quanto ancora si dovrà andare avanti in questo modo?  quanto ancora i cittadini residenti nelle zone interessate dovranno sopportare  queste improvvise situazioni?  Qualcosa non funziona !  non possiamo più accettare  promesse  o giustificazioni da parte di una Amministrazione Comunale che ha speso molti soldi senza risolvere il problema.  Anche al lido la scelta di smantellare un cantiere  per poi ripristinare il tutto a settembre con la motivazione dell’apertura della stagione turistica pone dei dubbi !   smantellare un cantiere per poi riaprirlo a un costo notevole  perché quando, invece, i tempi previsti sarebbero dovuti essere diversi  ?  si sono sentite voci, da verificare,   di un inconveniente durante i lavori che avrebbe protratto  i tempi previsti,  speriamo siano solo voci. Poi c’è anche  il ponticello provvisorio dell’arzilla, chiuso per la quarta volta, che puntualmente  dopo un pò di tempo inizia a cedere . Anche quì per ben quattro volte si sono messe in moto macchine operatrici per ripristinare l’attraversamento . Fino ad oggi quanto è costato  ? non si poteva far meglio ? siamo in attesa  del tanto agognato nuovo ponte importante per le attività oltre l’arzilla che puntualmente vengono penalizzate da un attraversamento  che non da alcuna garanzia. Ora voci di corridoio dicono che non era stato calcolato che un ponte progettato in arcata sarebbe finito a ridosso del locale adiacente chiamato “Baretto”, sarà vera anche questa? Naturalmente ci aspettiamo delle risposte dal neo Assessore da poco incaricato e non giustificazioni  come è successo fino ad oggi. Risposte e verifiche che chiediamo anche ai consiglieri comunali, in questo caso di opposizione.

Stefano Pollegioni   - Nuova Fano
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