Fossombrone: serve una sede degna per l’archivio storico

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Rosalba Cagli
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Veduta di Fossombrone

«L’archivio storico di Fossombrone ha bisogno di una degna sede accessibile a tutti i cittadini e agli studiosi che hanno il desiderio di scoprire i misteri dei suoi antichi documenti poiché ora è purtroppo invisibile e ormai sommerso dalle cartelle dell’archivio di deposito che a sua volta non ha più spazi utiliscrive Maria Elisabetta Romiti -. Si auspica che a breve questo possa accadere magari sistemando alcune stanze della vecchia sede della biblioteca, idonee e in buono stato». L’archivio «é ubicato in due locali sotterranei del palazzo degli uffici, fu separato una ventina di anni fa da quello di deposito su richiesta della Soprintendenza Archivistica di Ancona. Ordinato cronologicamente per facilitare la ricerca dopo essere stato dettagliatamente inventariato dall’ex dipendente comunale Renzo Battaglini, che vi lavorò gratuitamente anche dopo la pensione, rappresenta oggi il più valido strumento di conoscenza per la storia di Fossombrone e del suo grande contado.  Non tutte le città hanno la fortuna avere ancora in loco una così cospicua e importante varietà di documenti. Vi si trovano preziosi volumi catastali, accuratamente restaurati, di Fossombrone e dei suoi castelli: Monte Felcino, Isola del Piano, Castel Gagliardo, Sant’Ippolito, Montemaggiore, Montalto, Torricella, San Gervasio, Isola di Fano, Bella Guardia ecc., per la maggior parte settecenteschi, ma anche del quattrocento, e le relative mappe con tutti gli antichi nomi delle contrade delle vie e strade e siti di campagna, ora depositate in un locale della Biblioteca per motivi di conservazione e sicurezza. Esiste una nutrita miscellanea di lettere, regolamenti, dazi, editti, notificazioni, congregazioni e perfino la documentazione del passaggio delle truppe francesi dal 1805 al 1808. Ci sono tutte le delibere comunali dal 1513».

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