“Sempre peggio la sanità nel territorio… Il cittadino (indifferente) va al mare, il potere regionale avanza col privato”

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Carlo Ruggeri

Sempre peggio la sanità nel territorio… ! E se da un lato il cittadino va al mare e quando può incidere col voto non lo fa, dall’altro il potere regionale ne approfitta per l’inserimento progressivo del privato sanitario. Le votazioni recenti hanno mostrato, a livello locale (Fano e Pergola ne sono gli esempi) l’indifferenza dei cittadini verso problematiche vitali come il diritto alla salute. Il Governo regionale composto da Pd, Socialisti, Udc e Verdi continua nelle scelleratezze e accelera nelle scempiaggini, come la realizzazione dell’ospedale unico provinciale e il pronto soccorso unico provinciale a Pesaro.

Da metà giugno sono stati tagliati duramente i posti letto di ogni livello, specie nelle strutture ex ospedali, vergognosamente chiuse dal suddetto Governo regionale. Addirittura si ghigliottinano di brutto le postazioni per malati sempre più bisognosi, quasi tutti anziani, proprio in un momento in cui la forte calura estiva moltiplica le criticità. E’ un abbassamento generalizzato, seppur indiretto, dei livelli di assistenza essenziali per le prestazioni interessate, e un modo per mettere in pazzesca difficoltà i già infernali e lontani pronti soccorso, quei rari rimasti.

Da anni condanniamo la totale assenza di un piano di assunzioni sostitutive e di una copertura finanziaria adeguata a creare una “massa di manovra” sanitaria per i periodi più critici, come questo di massimo caldo, ma vediamo, invece, che, di contro, si  continua ad assumere personale amministrativo e dirigenziale in sovrabbondanza di quello che di esagerato c’è già. Di certo è confermata la totale mancanza di programmazione regionale. Ricordiamo che, ad esempio, la zona di Fossombrone, più o meno similare ad altre, su cui persiste una struttura sanitaria che, quando era ospedale (infatti è stato chiuso il 31.12.2015), serviva un bacino di utenza di quasi 40 mila abitanti, sta subendo un autentico calvario con la riduzione dell’ospedale ad una specie di ambulatorio/cronicario, con i pronto soccorso lontani e infernali nelle attese e nel caos, con i ricoveri incerti, e con il nomadismo pazzesco e non più sopportabile delle famiglie che debbono seguire il malato in tutta la provincia, se la fortuna vuole che si trovi un posti letto “umano”, magari nei luoghi più sperduti.

Fossombrone e Sassocorvaro

Alla zona di Fossombrone la Giunta regionale aveva garantito, con apposita delibera propria, e con promesse solenni, estrapolate anche in tante altre zone, a seconda della convenienza del momento, e regolarmente non mantenute, la sicurezza di realizzare 20 posti letto di lungodegenza post/acuzie, con medici ospedalieri di Marche Nord; ma nulla di nulla è stato realizzato dalla Giunta Ceriscioli che, nei momenti di maggior bisogno, come questo di estrema calura, invece di aumentarlo, taglia il servizio pubblico ai cittadini, approfittando, addirittura, per sostituirlo progressivamente con quello privato! A Saccocorvaro, addirittura al privato, è stata “affittata” l’intera struttura sanitaria comprensiva di macchinari e al privato stesso è stata data la possibilità di  potenziarsi con servizi su prenotazione che “secondo il potere regionale” erano rischiosi e pericolosi (Chirurgia Generale, Ortopedia) nelle piccole strutture pubbliche, poi scelleratamente chiuse anche perché tali servizi non si potevano esercitare. Operazione ingiustificabile e cinica di Ceriscioli e compagni: la spinta verso il privato su prenotazione, accentuata specie dopo le  ultime elezioni comunali, in cui  tanti  cittadini, ed in certi casi, maggioranze di essi, invece di esercitare il voto, sono andati in massa al mare a mostrar le chiappe chiare! La responsabilità del popolo e’ immensa, anche nel proprio masochismo!!

Carlo Ruggeri - presidente Comitato Pro Ospedali Pubblici Marche
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