Mazzanti-Ruggeri-Panaroni: “Minardi e le bugie sulle scogliere: perseverare è diabolico”

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Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Dopo un anno di polemiche sterili e disperate, ci troviamo a dover smentire nuovamente il consigliere regionale Minardi che continua a raccontare bugie sulle scogliere di Sassonia, in particolare sui tratti mancanti di fronte alle concessioni di Bagni Carlo e Bagni Gabriele. Minardi sostiene che il milione di euro necessario per l’intervento era stato stanziato dal precedente governo e che ora se ne sono perse le tracce. Nulla di più falso! Quei fondi infatti erano bloccati in seguito a una sentenza della Corte Costituzionale e non sono mai stati distribuiti, né tantomeno destinati a Fano. Si trattava, tra l’altro, di mutui da contrarre con la Banca Europea degli Investimenti, che avrebbero comportato condizioni e tempistiche svantaggiose. Per affrontare con serietà e concretezza il problema, l’attuale governo ha varato il piano “Proteggitalia”, un grande programma di investimenti contro il dissesto idrogeologico e per la difesa della costa, per un totale di 11 miliardi nel triennio 2019-2021 (risorse reali e già in pancia allo Stato). Di questi, 3 miliardi erano subito spendibili per opere urgenti e immediatamente cantierabili, segnalate dalle Regioni. Ebbene, il presidente Ceriscioli non ha incluso le scogliere mancanti di Sassonia tra gli interventi da finanziare con urgenza. Quando c’erano ancora margini per aggiungerle all’elenco, durante uno dei tanti confronti della campagna elettorale, Marta Ruggeri ha sollecitato il Sindaco Seri ad attivarsi per ottenere questi fondi, ma evidentemente il tema non interessa nemmeno all’amministrazione comunale. Insomma, non solo la Regione ha avviato i lavori per le scogliere senza assicurarsi di avere le risorse sufficienti per coprire l’intero litorale di Sassonia, provocando rilevanti danni ad alcuni concessionari e mettendo a repentaglio la stagione turistica. Non solo ha rinunciato ai fondi stanziati da questo governo per mettere in sicurezza l’ultimo tratto di costa. Ora Minardi ha pure l’impudenza di scaricare la responsabilità di queste gravi omissioni proprio su chi ha stanziato 11 miliardi di euro! Forse è iniziata la campagna elettorale per le regionali, e quindi comprendiamo che qualcuno abbia l’esigenza di affannarsi per recuperare visibilità, ma non è più accettabile farlo sulla pelle degli imprenditori e degli operatori turistici della nostra città.

Tommaso Mazzanti - Marta Ruggeri - Francesco Panaroni

 

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