Tornano i cantieri stradali sulla Fano-Grosseto, scatta l’allarme. Confartigianato: “Stagione turistica a rischio”

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Tornano i cantieri stradali sulla Fano-Grosseto e per Confartigianato è di nuovo allarme. «Mi appello al governatore Luca Ceriscioli e al sindaco Massimo Seri, perché chiedano ad Anas Marche di interrompere subito i lavori oppure di terminarli al più presto, altrimenti si rischia di rovinare la stagione turistica sulla costa», sostiene Andrea Giuliani, dirigente dell’associazione artigiana. Il disagio si crea a Fossombrone Ovest (dove sono previsti un cambio di corsia e un tratto in senso unico) e il problema è più forte per il traffico diretto verso l’Umbria. L’area del cantiere ha l’effetto di un imbuto e provoca code chilometriche soprattutto la domenica, quando è assai sostenuto il rientro dei turisti perugini che tornano a casa dopo avere trascorso il fine settimana sulle spiagge fanesi. «Ho percorso la superstrada in senso inverso e ho impiegato circa 30 minuti per percorrere soltanto 4 chilometri», aggiunge Giuliani. Per il traffico diretto verso Fano, infatti, è prevista l’uscita obbligatoria a Calmazzo e la possibilità di rientro a Fossombrone Ovest. Non è la prima volta che Confartigianato protesta per i cantieri estivi sulla superstrada. «Nonostante l’intervento della Regione – conclude Giuliani – Anas Marche va avanti imperterrita come se niente fosse. Invece in questa stagione bisognerebbe adottare le giuste accortezze per evitare disagi ai turisti che scelgono la riviera fanese come meta delle loro vacanze». La grande viabilità è un tallone d’Achille per la nostra provincia, che da lungo tempo risente di una sostanziale marginalità rispetto alle principali direttrici. Il problema, per il settore dell’accoglienza in particolare, si è acuito con l’apertura della Quadrilatero, che sposta flussi turistici dall’Umbria e li reindirizza verso il sud delle Marche. Langue da troppo tempo, invece, il completamento della superstrada, nell’idea iniziale un collegamento rapido e veloce fra Adriatico e Tirreno, che allo stato attuale lo è soltanto in parte. La frittata è servita, se poi per percorrerla i turisti più fedeli devono anche buttare via tanto tempo invischiati in lunghe colonne di auto.

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