Evangelisti: “La vecchia ferrovia diventi metropolitana di superficie”

edil 4
Biondi
rte
Rosalba Cagli
il particolare arredamenti
Biondi
Biondi

Evangelisti: “La pista ciclabile si costruisca senza demolire la tratta Fano-Urbino”

Un tratto della vecchia ferrovia abbandonata“La pista ciclabile si costruisca senza demolire la vecchia tratta ferroviaria che va riaperta come metropolitana di superficie – commenta Amedeo Evangelisti portavoce dell’associazione Amici della ferrovia Fano-Urbino – esistono tutti gli elementi a sostegno di questa ipotesi”. C’è un altro motivo di fondo poiché “la pista ciclabile, sic et simpliciter, comporterebbe un costo non irrilevante per il suo mantenimento da parte dei Comuni a differenza della tratta ferroviaria che già dispone di notevoli finanziamenti perché possa tornare a vivere e ridare ossigeno ad una vasta area interna le cui bellezze artistiche e paesaggistiche vanno riscoperte dopo decenni di abbandono”. Gli esperti hanno calcolato che “il valore della ferrovia metaurense si attesta sui 500 milioni. Esistono concrete possibilità di finanziamento a sostegno di una visione strategica che rilanci il trasporto pubblico su rotaia, che risvegli prospettive avvincenti ma sempre rimaste sulla carta in termini turistici dal mare fino a Urbino”. Evangelisti pone l’accento sul documento approvato dalla maggioranza consiliare di Fossombrone, Nel fare il punto della situazione il sindaco Gabriele Bonci ricorda che “l’11 febbraio 2016, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane e l’Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, hanno presentato come nuova strategia di investimenti sulla rete la ‘cura del ferro’ quale priorità nelle politiche del Governo in materia di trasporti e infrastrutture, soprattutto ponendo particolare attenzione agli interventi sulle reti regionali e locali in favore degli spostamenti pendolari. Il 9 agosto 2017 è stata promulgata, dopo una approvazione unanime in entrambi i rami del Parlamento, la legge n° 128 relativa alle disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico, comprendente fra le altre la ferrovia Fano Urbino. Il 31 luglio 2018 durante l’audizione alla commissione senatoriale in merito al trasporto pubblico locale su ferro, fra l’altro il neo Ministro del MIT Toninelli ha sostenuto l’esigenza di puntare sull’intermodalità e, quindi, di spostare i fondi sul ferro. Questo significa aumentare gli investimenti soprattutto sulle tratte regionali e migliorare la manutenzione della rete. Sono maturi i tempi per richiedere al Governo regionale un impegno, anche economico per la riapertura a fini turistici della ferrovia metaurense Fano Urbino”.

Biondi
Frescina
original-ceramiche
Bella Ischia
meme
ercolani