La Regione stanzia oltre 4,7 milioni per i servizi a sostegno delle famiglie

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Rosalba Cagli
Il palazzo della Regione

Ammontano a 4.735.785 euro le risorse che la Regione Marche ha messo a disposizione per gli interventi a sostegno delle famiglie per l’anno 2019. “Si tratta di misure importanti a sostegno delle famiglie marchigiane – ha affermato il presidente della Regione Marche oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Raffaello -. L’intenzione è quella di essere vicini a chi ha intrapreso il proprio progetto di vita in questa direzione. L’intervento più importante riguarda i voucher che sostengono la spesa non indifferente relativa all’asilo nido e permettono ai genitori di lavorare. Il secondo filone riguarda il contributo al trasporto scolastico che può essere un onere significativo nel bilancio familiare. Terza misura i centri estivi per permettere ai ragazzi di avere un’alternativa sul territorio quando le scuole sono chiuse. Poi ci sono i sostegni alle famiglie con un genitore con contributi importanti e infine dei corsi che aiutano e guidano i genitori in questo difficile “mestiere”. Risorse consistenti dunque, dedicate alla famiglia nei sui vari aspetti. La volontà è quella di sostenere come Regione una realtà poco considerata dallo Stato”.

“Parliamo di una serie di provvedimenti – ha proseguito l’assessore alla Famiglia Loretta Bravi – per dare sostegno alla genitorialità non solo in termini di assistenza nel caso di fragilità economica, ma con una concezione della famiglia come luogo di benessere dove i figli crescono. Questo è l’intento di questa giunta. Infatti per quanto riguarda i voucher per i nidi abbiamo alzato i tetti dell’Isee da 10mila a 25 mila euro. Siamo convinti che investire sulla famiglia significhi anche investire sulla prevenzione di problemi futuri”. L’assessore ha poi annunciato la 4° edizione della festa della Famiglia che si terrà a settembre in collaborazione con il mondo dell’associazionismo e della Consulta. Sarà un momento di confronto con autorevoli relatori per fare il punto della situazione su tematiche concrete come il quoziente familiare, la denatalità, i rapporti tra giovani e tecnologia, ecc. La Bravi ha poi ricordato che le misure illustrate oggi si affiancano a tante altre già attive come ad esempio il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a 6 anni con risorse specifiche per il potenziamento dei servizi offerti e l’abbassamento dei costi sostenuti dai genitori, i progetti per l’ affido e il bando da 10milioni ai Comuni che prevede il sostegno pomeridiano alla genitorialità. Di seguito le misure illustrate (in allegato i requisiti e i criteri dei singoli bandi per eventuali approfondimenti, ndr). – Legge 30/1998 interventi a favore della famiglia – annualita’ 2019 Alla legge “Interventi a favore della famiglia” sono stati destinati 1.165.000 euro per la realizzazione di azioni e servizi a favore delle famiglie. Le risorse verranno assegnate entro breve agli enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali che dovranno predisporre un proprio bando e sono così suddivise: • 450.000 euro a favore di madri in condizione di monogenitorialità in stato di gravidanza dal quarto mese e fino al compimento dell’anno di vita del bambino e padri in condizione di monogenitorialità fino al compimento dell’anno di vita del bambino, in situazione di difficoltà; • 360.000 euro a favore delle famiglie quale contributo per i costi che le stesse sostengo per il trasporto scolastico dei figli frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado • 100.000 euro per il finanziamento della scuola per genitori: gli Ambiti Territoriali Sociali, con proprio bando, finanzieranno soggetti del privato sociale – che operano nell’ambito del sostegno alla famiglia – per l’attivazione di corsi; • 150.000 euro a favore di madri sole con figli di età superiore ai 12 mesi di vita in situazione di difficoltà economica; • 15.000 euro a favore del Comune organizzatore, nell’anno 2019, della festa della famiglia • 90.000 euro a favore degli Enti Autorizzati per le adozioni internazionali per l’attuazione di interventi per la formazione dei genitori adottanti. – Voucher asili nido (Avviso attualmente in corso): La giunta con una prima delibera aveva stanziato la somma complessiva di 1.000.000 di euro per sostenere la condizione di occupati/genitori attraverso l’erogazione di voucher alle famiglie per la compartecipazione alla spesa nell’acquisizione di servizi educativi per la prima infanzia, nell’ambito di un più ampio sistema di servizi offerti da strutture pubbliche o private presenti sul territorio. Sono state finanziate 515 famiglie. Per esse le scadenze per la presentazione delle richieste di rimborso sono: a) entro il 20/01/2019 per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2018, b) entro il 20/03/2019 per i mesi di gennaio e febbraio 2019, c) entro il 20/05/2019 per i mesi di, marzo e aprile 2019, d) entro il 20/08/2019 per i mesi di maggio, giugno e luglio 2019. Sempre per volontà della Giunta, in un secondo momento sono stati stanziati ulteriori 430.000 euro per le 218 famiglie che pur, utilmente collocate in graduatoria, non erano rientrate nel primo finanziamento. Per queste le scadenze per la presentazione delle richieste di rimborso sono: a) entro il 20/06/2019 per i mesi da settembre 2018 ad aprile 2019 b) entro il 20/09/2019 per i mesi da maggio a luglio 2019. Sostenere i genitori che lavorano, puntando sulle risorse del Fondo sociale europeo (FSE), è uno degli obiettivi che la Regione persegue e per tale motivo anche per l’anno 2019/2020 erogherà a favore delle famiglie, con figli a carico e conviventi di età 3-36 mesi, un voucher annuo del valore complessivo massimo di € 2.000, quale contributo per le spese di frequenza delle seguenti tipologie di servizi educativi : nidi pubblici o privati, centri per l’infanzia con e senza pasto e sonno, nidi domiciliari, sezioni Primavera. Per poter accedere al contributo i genitori dovranno essere occupati al momento della presentazione della domanda e possedere un ISEE non superiore ai 25.000,00 euro. Il fondo complessivo pari ad 1.000.000 di euro garantirà l’erogazione di 500 voucher ad altrettante famiglie, che saranno ammesse a beneficio tramite graduatoria regionale. La presentazione della domanda di assegnazione del voucher deve essere effettuata esclusivamente per via telematica, utilizzando il formulario presente nel sistema informativo SIFORM2 all’indirizzo internet http://siform.regione.marche.it/. L’Avviso verrà pubblicato il giorno 06 giugno p.v. nel BUR Marche; pertanto il periodo per la presentazione delle domande va dal 07 giugno al 08 luglio ore 12.00. Sono state già adottate forme di pubblicazione integrativa dell’Avviso Pubblico utilizzando i seguenti link regionali: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Sostegno-alla-famiglia#Risorse-economiche http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Sostegnoallafamiglia/Vouchernidi2019 http://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi Seguirà anche una informativa, a mezzo e-mail, a tutti gli ATS della Regione Marche. – Centri per la famiglia Per sostenere l’attività dei Centri per la famiglia delle Marche per il corrente anno è stato utilizzato il finanziamento statale derivante Fondo Famiglia 2018, pari ad € 117.321,66 e la quota di compartecipazione regionale pari ad € 23.464,33, per un ammontare complessivo di 140.785,99 euro. I Centri per la famiglia hanno la finalità di promuovere il benessere delle famiglie e sono luoghi all’interno dei quali si realizzano attività e progettualità dedicate a questo scopo: informazione, sostegno alle competenze genitoriali attraverso interventi di ascolto, colloquio e consulenza educativa, confronto tra coppie e famiglie; mediazione familiare; sviluppo delle risorse familiari e comunitarie, con particolare attenzione ai nuclei mono genitoriali e/o multiproblematici. Le finalità dei Centri per la famiglia dovranno attuarsi in integrazione con le attività dei servizi sociali ed educativi territoriali e specialistici, finalizzate alla prevenzione del disagio familiare e infantile e alla tutela dei bambini e dei ragazzi; si dovrà inoltre valorizzare l’azione del volontariato e dell’associazionismo familiare. Per il 2019 sono pervenute domande per il finanziamento di 45 Centri per la Famiglia gestiti sia dai Comuni/ATS presso i quali sorgono, che da Associazioni di volontariato o di promozione sociale che operano per scopo statutario per la promozione del benessere delle famiglie. – Centri estivi (POR FSE 2014-2020 – Ulteriore implementazione e miglioramento dei servizi erogati dagli Ambiti Territoriali Sociali). In continuità con gli interventi precedentemente finanziati per l’importo complessivo di 14.000.000 euro dalla DGR n. 1223/2016 ed estendendo la tipologia di servizi attivabili, la dotazione finanziaria a disposizione del territorio regionale è stata aumentata di 1.000.000 di euro. Alle precedenti funzioni finanziate (Sportello, presa in carico, assistenza educativa e sostegno alle funzioni genitoriali, tutoraggio di Tirocini di inclusione sociale) si aggiunge quindi il Servizio socio-educativo estivo, che gli ATS potranno programmare sin dall’estate 2019. Le nuove voci finanziate sono: attività ricreative per le vacanze; centro semiresidenziale estivo (climatico); servizi itineranti.

Comunicato stampa Regione Marche
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