Ruggeri (Comitato pro ospedali pubblici): “Dramma sanità: la vallata del Metauro dia un segnale di indignazione con il voto”

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L’unica arma democratica in mano ai cittadini per manifestare la loro indignazione e ribellione, è il voto, e, ad ogni tipo di elezione, tale arma  preziosa ed unica, deve assolutamente  essere ben usata. L’indignazione principale delle popolazioni della nostra vallata del Metauro è sul dramma sanitario che vede la mancata promessa, gravissima, alla sofferente città di Fossombrone di 20 posti letto di lungodegenza pubblica, la conferma delle chiusure dei 3 ospedali di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro in Provincia, e i prossimi smantellamenti (a seguito di scellerata bozza d’intesa e del nuovo Piano Sanitario 2019/21 approvato dalla Giunta regionale Pd, Socialisti e Udc) degli ospedali di rete pubblici di Fano e di Urbino. Tutto ciò per realizzare un pazzesco unico ospedale provinciale e unico pronto soccorso provinciale completo a Muraglia di Pesaro. Di fronte ad un quadro così fosco in atto e che si sta profilando (vogliono che si curi la gente malata a casa in mancanza di un ospedale di prossimità!) per il prossimo futuro, e nella impossibilità, oltre che nel rifiuto, da parte nostra, persone altamente civili e democratiche, della reazione fisica, non resta che pregare tutti gli elettori di  ricordarsi, nell’urna, che tutto questo disastro è stato e sarà generato dalle decisione del potere regionale delle Marche. Tutte cose doverosamente da ricordare ai distratti (ancora tantissimi!) e ai sensibili (ancora tanto pochi!) a poche ore dal voto, a prescindere dal tema in ballo.

CARLO RUGGERI - PRESIDENTE DEL COMITATO PRO OSPEDALI PUBBLICI MARCHE
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