Pollegioni: “Sanità, Pesaro pigliatutto. Santa Croce smantellato, sede Area Vasta a Urbino”

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Noto il grande affanno che colpisce il sindaco, ri-candidato, Seri nei dibattiti pubblici con gli altri candidati a sindaco nei vari temi che vengono trattati. Uno in particolare quello sulla sanità. E’ infatti il tema dove più di tutti si nota il suo nervosismo che manifesta la consapevolezza di non aver difeso l’ospedale Santa Croce ma bensì gli ordini di partito del Pd in favore di Pesaro e in favore della sanità privata. Infatti il sindaco continua a non dare risposte puntando il dito contro le Amministrazioni passate e contro la stessa Regione reputandola come colei che in tema di sanità decide. Fano ha un ospedale aperto ma dentro niente o quasi niente. Ultimamente si sente parlare molto anche del trasferimento della specialità di Gastroenterologia a Pesaro. Insomma Pesaro piglia tutto! Il Piano Sanitario approvato, da Ceriscioli con la sua giunta regionale, il 28 gennaio 2019 prevede che l’ospedale unico, che noi non vogliamo, non sarà più di 2° livello ma di 1° livello, perché il 2° livello deve rimanere solo l’Umberto Primo in Ancona, poi viene l’ospedale di base, che sarà quello di Urbino, dove scompaiono tutte le specializzazioni, restando solo “medicina interna” (e non medicina generale), chirurgia generale e ortopedia con un pronto soccorso solo di  “osservazione breve intensiva”.

IL SANTA CROCE? Con la firma del famoso protocollo, tra il sindaco e il presidente della Regione, rimarrà stabilimento di Muraglia forse con degli ambulatori visto che anche l’ortopedia confluirebbe nella clinica privata che vorrebbero costruire a Chiaruccia. Insomma l’unica certezza che abbiamo è che il nostro opedale è smantellato e tutto ciò che lo caratterizzava è ormai confluito a Pesaro. Nonostante ciò il sindaco Seri, in campagna elettorale,  si affanna a convincere i cittadini che le cose non stanno così e continua a proclamare la sua resurrezione. Intanto ancora oggi arrivano ulteriori conferme, di quanto avevo annunciato già nel 2017, del trasferimento della sede Amministrativa dell’Area Vasta Uno da Fano ad Urbino. Dopo l’annuncio del presidente della Regione ad un incontro a Urbino pochi giorni fa, in sostegno al candidato sindaco del Pd,  del trasferimento  degli uffici dell’Area Vasta  presenti da anni a Fano (un indotto  economico di circa 140 dipendenti che andrà via dalla terza città delle Marche ed una scelta che metterà in grossa  difficoltà oltre ai dipendenti anche  quell’utenza proveniente dalle vallate e dalla stessa città che deve far capo a questi uffici) il sindaco di Urbino Gambini ha dichiarato pubblicamente, proprio sabato scorso, che l’Area Vasta 1 verrà trasferita a Urbino frutto di un accordo interno con il presidente della Regione Ceriscioli. Immagino che il sindaco Seri non ne sappia nulla o magari preferisce non saperlo che è la cosa migliore per non assumersi responsabilità. A quanto pare il presidente della Regione gli accordi interni, che riguardano Fano, li fa con gli altri sindaci a noi solo l’immondizia! Ci opporremo con tutte le forze  sia contro lo svuotamento del Santa Croce sia contro lo spostamento dell’Area Vasta da Fano a Urbino. Il nostro obiettivo, ed è possibile, è quello di combattere la costruzione dell’ospedale unico di riaprire totalmente l’ospedale Santa Croce con tutti i reparti che lo hanno da sempre caratterizzato, di fermare lo scempio della costruzione della clinica privata a Chiaruccia dando il nostro contributo perché siano riaperti gli ospedali chiusi assurdamente in Provincia.

Stefano Pollegioni - segretario Lista Civica Nuova Fano
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