Fano, ecco il Pincio senza veli

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Rosalba Cagli
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Nuovo look per l’area del Pincio a Fano. L’ingresso principale della città è stato ufficialmente restituito ai fanesi, più luminoso e all’apparenza più spazioso di prima. Investi 950.000 euro. Nuova la pavimentazione in porfido, via i cavi aerei che deturpavano il luogo, via anche la siepe che toglieva respiro al bastione del Nuti sul lato della statale Adriatica. L’antico baluardo difensivo ha riacquistato molta della sua maestosità, adesso che ai piedi del maschio è stato recuperato un tratto del fossato. Tocco finale, l’illuminazione scenografica. L’accensione, nella serata di sabato 11 maggio, è stato un suggestivo prosieguo della cerimonia inaugurale durante la mattinata dello stesso giorno, cui hanno partecipato tra gli altri i progettisti, l’assessore comunale Cristian Fanesi e il sindaco Massimo Seri. Riqualificata inoltre la rete dei servizi primari, installato un capillare sistema di telecamere per la video-sorveglianza. I lavori per riqualificare il Pincio, infine, hanno fatto riemergere frammenti inediti della città in epoca medievale: i cunicoli difensivi sotto porta Maggiore e, nell’area dei giardini vicino alla statua di Cesare Augusto, i resti dell’antico borgo Mozzo. Sono stati così acquisiti ulteriori dati storici su una fase ancora poco conosciuta della città.

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