Venerdì Santo: a Saltara la rievocazione storica della Passione

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Rosalba Cagli
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Grazie alla pro loco di Saltara, alla parrocchia di San Giovanni Apostolo ed al patrocinio del Comune di Colli al Metauro, rivive anche quest’anno la rievocazione storica della passione del Cristo inscenata per la prima volta nel lontano 1847 dalla Confraternita dell’Addolorata. E’ un perfetto binomio tra tradizione e religione che non è mai venuto meno grazie alla tenacia e fermezza negli anni della pro loco e all’ausilio dei tanti volontari per mantenere viva questa tradizione. L’evento si snoda in un particolare contesto tra la maestosità del corteo itinerante di 240 figuranti con vestiti d’epoca, composto da soldati a cavallo, a piedi, centurione, il popolo, le pie donne, gli apostoli e le confraternite. Ma l’attenzione è rivolta all’uomo vestito con una tunica scarlatta che è incappucciato per non farsi riconoscere e solo l’incaricato ne conosce il nome, di cui tiene un rigoroso silenzio. Esso rappresenta il Cireneo che a piedi scalzi porta la Croce come opera di riparazione per le mancanze commesse dalla comunità.  Poi arriva il Cataletto dove giace il Cristo Morto che viene trasportato dai volontari non visibili e attorniato dai collaboratori sempre vestiti come la tradizione vuole. Lungo il percorso viene allestita la Via Dolorosa della Passione di Cristo con scene fisse e viventi che fanno da cornice al corteo itinerante. Fede, tradizione, misticità, atmosfera silenziosa e la luminosità delle fiaccole accese fanno si che il Venerdì Santo a Saltara (il 19 aprile) sia veramente un giorno da vedere e da ricordare.

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