Fano: fanghi dal Canale Albani, Ruggeri: “Che fine faranno?”

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Molti cittadini si stanno chiedendo che fine faranno quegli accumuli di fanghi e sedimenti che si vedono accatastati lungo le sponde del Canale Albani in questi giorni di lavoro per assicurare la stabilità delle stesse sponde. Domanda fondamentale, visto che il limo proveniente da questo ramo d’acqua si riversa dentro il porto, creando ciclicamente i problemi di insabbiamento che tutti conosciamo. Ci siamo rivolti agli organi competenti per avere una risposta e possiamo dire che le notizie sono positive: gran parte degli accumuli sono stati analizzati e figurano non come rifiuti ma come sottoprodotti e verranno trasportati via dal canale. Un piccolo passo per rallentare l’insabbiamento del porto. Ma c’è ancora un importante passo da fare per il prossimo anno ed è quello di caratterizzare i sedimenti del canale nel tratto dalla “Liscia” fino al porto, in modo da poter agire e dragare anche quella parte, con la suddivisione dell’intervento tra Enel (competente per il tratto dalla “Liscia” fino al ponte della ferrovia) e Comune e Regione (competenti per il tratto dal ponte della ferrovia fino al porto). Tutto questo per raggiungere due obiettivi fondamentali: assicurare i posti barca per i diportisti che oggi con difficoltà riescono a manovrare i loro natanti e ridurre ulteriormente l’arrivo di sedimenti al porto. Per questo, se saremo chiamati a guidare la città, ci impegneremo subito per attivare tutti gli attori da coinvolgere per raggiungere in breve tempo l’obiettivo. Ne trarrà beneficio tutto il comparto pesca, sia quella di tipo sportivo, con i club sempre molto attivi, sia quello professionale, che ha assolutamente bisogno di vedere normalizzata la fruibilità del porto stesso. 

Marta Ruggeri -candidata sindaca del M5S di Fano
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