Fiab consegna la Bandiera gialla ai Comuni con alta ciclabilità

Rosalba Cagli
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Il prossimo venerdì 12 aprile a Verona la FIAB consegnerà la sua “Bandiera gialla” ai Comuni italiani che hanno deciso di far misurare il loro grado di ciclabilità in base a parametri sottoscritti da soggetti prestigiosi come in particolare INU (Istituto nazionale di Urbanistica), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Università la Sapienza di Roma ed ECF (European Cyclists’ Federation). Sono Comuni grandi e piccoli di quasi tutte le regioni, convinti che sia indispensabile incentivare la mobilità ciclopedonale in un Paese ai primissimi posti al mondo per numero di auto in circolazione. Sono sei i Comuni marchigiani iscritti alla seconda edizione di questo riconoscimento (Pesaro, Fano, Corinaldo, Grottammare, Mondolfo e Urbania) ma è prevedibile che in futuro se ne candideranno molti altri, visto quanto di buono hanno già realizzato; ad esempio, ztl, isole pedonali, zone a 30 km/h, piste ciclabili, spazi verdi, ecc., cioè tutto quanto rende una città più sicura per i residenti e più appetibile per i turisti. In ogni bandiera gialla sono inseriti da uno a cinque “bike smails”; com’era prevedibile, nella passata edizione il massimo (cinque) è stato meritato da città notoriamente amiche della bicicletta ma anche da altre che pure, in maniera intelligente e senza spendere cifre enormi, hanno rivoluzionato in meglio la circolazione stradale e quindi meritano l’onore della cronaca. Il riconoscimento non è acquisito una volta per tutte; infatti, è anche possibile “retrocedere” perché “l’asticella” viene gradualmente alzata per invogliare le amministrazioni comunali a fare sempre di più in modo da portare le città italiane al livello di quelle europee che applicano le buone pratiche nella gestione della viabilità.

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