Bocca Trabaria, lettera aperta della sindaca di Borgo Pace Pierantoni: “Aprire a senso alternato per Pasqua… altrimenti è vergogna!”

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Rosalba Cagli

Ancora una volta a parlare di Bocca Trabaria, di quella strada che orma, si diciamolo, per molti è diventata una barzelletta! L’ esternare oggi il mio grande disappunto non è dato dalla vicinanza del periodo elettorale ma dalla disperazione di comprendere, nonostante continue battaglie, incontri, lettere, telefonate che di noi si dimenticano troppo spesso. Infatti chi amministra nei nostri territori non può non occuparsi di una situazione assurda come quella in cui versa da un punto di vista viario l’Alta Valle del Metauro dal oltre un anno e lo abbiamo ribadito più volte. Chi amministra non si permette di strumentalizzare i grandi disagi, gli ingentissimi danni economici e la disperazione della sua comunità ma cerca di fare il possibile perché quei disagi li vive ogni giorno sulla sua pelle, quella disperazione la legge ogni giorno negli occhi della sua gente. Allora arriva un momento di dire “Adesso basta! E’ un’autentica vergogna” ed è quello che dal profondo del cuore non posso non esternare oggi. Dopo 385 giorni di chiusura della SS 73 Bis di Bocca Trabaria ci sentiamo ancora una volta dire… “mi dispiace sindaco, ho una brutta notizia da darle!” Basta! Ma come posso credere ancora alla telefonata da parte del Capo dipartimento dell’Anas che questa mattina mi comunicava che l’apertura a senso unico alternato promessa qualche giorno fa non è possibile perché… la ditta appaltatrice ha due squadre una più lenta, una più veloce. I lavori si concluderanno a fine aprile”. Come se non si comprendesse l’enorme differenza che c’è tra aprire quel varco, anche a senso unico alternato, non il 30 di aprile (in extremis, perché ricordiamolo il termine lavori era aprile!) ma qualche giorno prima, tenuto conto che le festività Pasquali iniziano più o meno al 18 e che quei ponti sarebbero boccate di ossigeno per un territorio che vive di turismo. Voglio ricordare che in tutta questa questione noi amministratori siamo sempre stati vigili e comprensivi; d’altronde le problematiche erano reali e fino ad oggi il comportamento dell’Anas era stato collaborativo ed efficace. Oggi ho scoperto che per Anas volere non è potere … al massimo possiamo mettere in mora la ditta! Io fino ad oggi, agendo in piena sinergia con i comuni dell’Unione dai quali avevo avuto il mandato di seguire la questione, con la Regione, la Provincia, con Anas stessa ho cercato di agire comprendendo, sono stata zitta anche quando venivo bastonata perché sembrava che non ci occupavamo della questione. Ma adesso basta, noi, le comunità e i suoi amministratori siamo le ultime ruote del carro… chi dirige il carro deve condurlo in estrema urgenza e deve riaprire quella strada prima del ponte di Pasqua, volesse dire lavorare giorno e notte per poco più di 10 giorni. Noi, ben consci di non avere altre armi vincenti se non la nostra passione e la nostra dedizione di sicuro non issiamo bandiera bianca anzi…

Romina Pierantoni - sindaca di Borgo Pace

 

 

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