Doppio appuntamento domenica 31 marzo per Andar per fiabe: ad Apecchio il Circo Pouët, a Mercatello sul Metauro “Sotto la tenda. Ti presento il mio Marocco”

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Rosalba Cagli
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Doppio appuntamento domenica 31 marzo per Andar per fiabe, rassegna sostenuta da MiBAC, Regione Marche e AMAT in collaborazione con i Comuni del territorio e Provincia di Pesaro e Urbino. Al Teatro Perugini di Apecchio arriva Circo Pouët, microcirco dimarionette, burattini e altri affabulatori, mentre all’Aula Magna Plesso Scolastico di Mercatello Sul Metauro l’appuntamento è con Sotto la tenda. Ti presento il mio Marocco di e con Abderrahim El Adiri, regia di Mario Gumina. Pouët è lo squillo di una trombetta. Pouët annuncia l’arrivo di saltimbanchi desiderosi di giocare. Pouët è il nome che Francesca Montanari e Yoan Degeorge hanno scelto come sintesi di esperienze e di reminiscenze, di viaggi e di miraggi, per racchiudere in una parola il loro tentativo di meravigliarsi e di meravigliare. Il Circo Pouët arriva da lontano su un carretto scricchiolante per lasciare a bocca aperta ogni passante. Artisti, professionisti, arrivisti ed imprevisti di ogni tipo lo compongono, reclutati dalla Terra, da Saturno taciturno e dalla Luna quando è azzurra: attrazioni per tutte le occasioni, di diverse taglie, colori, consistenze ed esperienze. Accorrete Signore e Signori al nostro circo scintillante! Uno spettacolo più che strabiliante…

Sotto la tenda. Ti presento il mio Marocco è uno spettacolo ricco di sorprese e fatti imprevedibili in cui, per 50 minuti, il pubblico raggiunge luoghi lontani e si accosta a storie che fanno sorridere e riflettere. Sulla scena una tenda, luogo antico, simbolo di una vita nomade, di preghiera, di incontri e di accoglienza. Qui i bambini ripercorrono con l’attore ricordi e storie, incontrano personaggi magici e mitici, conoscono i tuareg e i nomadi, raggiungono  città, montagne e deserti, fino ad attraversare il mare. Terre colorate e oggetti tradizionali della cultura araba prendono vita nei suoni e nei profumi di una casa immaginaria. È un mondo antico quello che si ricompone per un momento sul tappeto, mentre la danza e il richiamo del tamburo esprimono gioia e libertà. E al termine, con Abdul, parole, suoni, gioco e misteri. La tenda: luogo antico, simbolo di una vita nomade, di preghiera e di incontri, di accoglienza. Il tappeto: unico strato che separa dalla terra e rappresenta l’unione dei “ruhhal” (viandanti) che si apprestano ad entrare. Il tamburo: richiamo, modo di manifestare la gioia e di esprimere la saggezza. La danza: agio, abbandono, energie libere di esprimersi. Dalle ore 16 prima dello spettacolo ad attendere il pubblico ci sarà I libri vanno a Teatro, progetto di promozione alla lettura del Sistema Bibliotecario Alto Metauro.

Per informazioni: 0721.3592515 – 366.6305500. Inizio spettacoli ore 17.

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