Grande festa a Colli al Metauro per la Tirreno Adriatico Il sindaco Aguzzi interviene sullo stato delle strade

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Rosalba Cagli
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Il pubblico delle grandi occasioni, in un clima festoso accompagnato da un sole splendente e caldissimo, ha salutato i corridori della quinta tappa della 54ma Tirreno Adriatico che è partita ieri mattina da Calcinelli alla volta di Cartoceto per poi riprendere la Flaminia, raggiungere di nuovo Calcinelli per svoltare a sinistra, immettersi la strada collinare oltre Montemaggiore al Metauro e raggiungere Recanati. Alle 11 è iniziata la presentazione ufficiale di tutte le squadre e dei singoli campioni che hanno firmato la “lavagna” di presenza. Diverse le interviste realizzate dagli speaker con tanto di base musicale adatta all’evenienza, «La cosa più bella che va subito detta – ha precisato Alighiero Omicioli – è che il percorso è piaciuto moltissimo agli organizzatori della Tirreno Adriatico e che potrà essere riproposto in quanto dal punto di vista tecnico tutti quanti hanno ritenuto che si tratta di una realtà davvero all’altezza della soddisfazione. Io personalmente sono molto soddisfatto. Ho ricevuto attestati di stima e congratulazioni da ogni parte. Molte telefonate anche da più parti d’Italia perché la visibilità che ha dato Rai Sport prima alla quarta tappa poi alla partenza della quinta da Calcinelli è stata eccezionale e molto apprezzata». Per quanto riguarda l’arrivo a Fossombrone «il viale riservato all’arrivo si è mostrato molto adatto ed è anche questo un aspetto non irrilevante. Il percorso con i suoi “muri” ha segnato i commenti dei cronisti e le gambe degli atleti 68 dei quali sono stati fermati prima del giro finale per evitare che fossero doppiati. Organizzazione logistica indiscutibile e perfetta come hanno notato tutti quanti. Uno spettacolo avvincente. Una festa che definire grande è davvero riduttivo». Il sindaco di Colli al Metauro Stefano Aguzzi è convinto che meglio di così non poteva andare. «Non sono un esperto di ciclismo ma quanto è avvenuto si commenta da solo. E’ stato esaltante il coinvolgimento della gente. Per quanto mi riguarda ringrazio tutti i volontari e le associazioni cittadine che hanno collaborato così gli agenti della polizia locale, la Protezione civile. Dovevano essere controllati ben 86 incroci e tutto ha funzionato regolarmente, Un grazie particolare agli sponsor che ci hanno aiutato concretamente nella compartecipazione delle spese necessarie per ospitare al meglio la Tirreno Adriatico». Non poteva mancare il riferimento al commento del CT della nazionale azzurra di ciclismo Davide Cassani sullo stato di alcune strade: «E’ stato un rilievo doveroso e giusto. Adesso non intendo né polemizzare, né fare lo scaricabarile, ma proprio dove ci sono state le due cadute, che per fortuna non hanno avuto conseguenze di alcun genere anche se spettacolari e drammatiche, avevamo segnalato alla Provincia la criticità della situazione a causa del dislivello che porta fuori chi arriva in discesa per Serrungarina. Abbiamo nel nostro Comune 17 chilometri di strade che sono provinciali. Come Comune abbiamo fatto il nostro dovere. Ribadisco comunque e ripeto, perché mi sta veramente a cuore, che in queste mie parole non si deve intravedere alcuna polemica». Meglio imparare l’arte e metterla da parte.

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