Lettera aperta ai candidati sindaco e alle forze politiche perché si impegnino per il ripristino della ferrovia Urbino-Fano

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Un tratto della vecchia ferrovia Fano-Urbino

Oltre duemila stazioni sono presenti in Italia ma la città di Urbino, nonostante sia capoluogo di provincia, città universitaria e patrimonio UNESCO non ha questo servizio con ripercussioni sociali, turistiche, commerciali e ambientali; occorre pertanto recuperare questo svantaggio. Attualmente la ferrovia Fano-Urbino è inserita nella Legge 128/2017 come ferrovia turistica, riacquistando, in linea teorica, quelle protezioni del tracciato che aveva perduto con la dismissione avvenuta nel 2011 su richiesta pressante della provincia di Pesaro e Urbino. Legambiente, dopo il successo del convegno del 16 febbraio che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, associazioni e movimenti politici che si sono impegnati a inserire nei propri programmi elettorali il ripristino della Ferrovia, chiede ai candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative e alle forze politiche di inserire e sottoscrivere  nel loro programma elettorale i seguenti punti, condivisi durante il convegno e già presenti nel progetto presentato e depositato dall’AFVM presso l’ Amministrazione comunale uscente

 “Il Partito o Movimento politico si impegna per:

  1. Attivarsi presso la Regione Marche, il Ministero delle  Infrastrutture e  Trasporti (MIT) per il recupero della ferrovia Urbino-Fano come infrastruttura per il trasporto pubblico locale (TPL) sulla base del progetto preliminare presentato dall’ associazione FVM. La città di Urbino, per la sua importanza, deve porsi capofila dei comuni che lottano per il ritorno del treno, avviando un percorso condiviso con i comuni favorevoli alla riapertura e diffidando quelli contrari dall’avviare attività ed edificazioni che possano danneggiare la ferrovia, compromettendo le legittime aspirazioni di sviluppo e miglioramento del trasporto delle aree interne e dei pendolari.

  1. Non alienare a chicchessia aree della zona della stazione e della tratta ferrata presente nel territorio comunale, che ineriscono la fascia di rispetto dei binari e che possano pregiudicare il recupero e lo sviluppo delle infrastrutture della stazione e della stessa tratta

  1. Respingere in modo perentorio l’uso promiscuo della sede ferroviaria, su tutto il tracciato,  per sentieri pedonali e ciclabili che potrebbero rendere problematico il ritorno del servizio ferroviario; promuovere invece tutte le forme di mobilità sostenibile che dalle stazioni si diramino verso i centri abitati, i luoghi interessanti dal punto vista paesaggistico e culturale (modello hub and spoke).

  1. Incentivare, nel frattempo che si avvii il percorso per il recupero a TPL, così come prevede la legge 128/2017, l’uso della ferrovia a scopi turistici con l’uso di treni storici o ferrocicli (velorail), – questi ultimi possono essere di facile ed economica attuazione e sono comunque propedeutici al ritorno del treno.

  1. Ordinare ad RFI, responsabile dell’infrastruttura, di mantenere il percorso ferroviario libero dalla vegetazione, di verificare lo stato delle opere d’arte e mantenerle efficienti, vietarne l’ alienazione del tracciato e delle sue pertinenze e ribadirle che non vengano più concesse né deroghe edilizie nè permessi temporanei sulle sedi ferroviarie e nelle fasce di rispetto.

La ferrovia Urbino-Fano rappresenta la sola possibilità di realizzare nella nostra provincia un’ infrastruttura ferroviaria collegata con la direttrice adriatica e la rete nazionale; il trasporto pubblico su ferro, massima espressione della mobilità sostenibile per flussi consistenti di persone,  è l’unico in grado di diminuire le  negatività del trasporto su gomma: polveri sottili, necessità spazi per parcheggi, incidentalità, congestioni stradali. Costituirebbe inoltre una valida alternativa di trasporto per l’artigianato e l’industria, diffusamente presenti sul territorio.”Legambiente Circolo Le Cesane di Urbino si attende un assenso da parte dei candidati sindaco e delle forze politiche alla vigilia della competizione elettorale.

Scrivere a lecesane@legambientemarche.org

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