Urbino: “Il trasformismo di Gambini dal Pci all’estrema destra”

il particolare arredamenti
Biondi
Biondi
Rosalba Cagli
edil 4
Biondi
rte

Maurizio Gambini, che dalla politica ha avuto tanto, accusa di avere interessi personali Ermanno Torrico, che non ha mai avuto né un centesimo né una carica. Lui,  che sino a ieri ha ricoperto posti di rilievo nel Pd locale, attribuisce la rovina della sinistra a un partito piccolo ma coerente, che si richiama al PCI ma che è nato pochi anni fa e non ha mai avuto responsabilità amministrative né ha mai potuto distribuire poltrone. Con un intervento strappalacrime ma poco credibile, il sindaco di Urbino cerca in realtà di mascherare i propri fallimenti e cioè il peggioramento della situazione economica e della qualità della vita di una città che invecchia, si impoverisce e diventa inospitale. Si capiscono le ragioni del suo scomposto nervosismo. Tuttavia, Gambini è costretto suo malgrado a confermare due cose. La prima è la sua singolare concezione della “cultura”, che, in una città patrimonio dell’Unesco, lo porta a sfrattare l’Istituto per la Storia della Resistenza per far posto ad una contrada cittadina. La seconda è che si è davvero avvicinato alla Lega di Salvini e cioè al partito più reazionario del panorama politico nazionale. Un partito che è sempre stato dalla parte dei padroni contro i lavoratori. Un partito, oltretutto, che è razzista con i migranti ma anche con gli italiani e che con l’autonomia regionale vuole spaccare il paese a vantaggio dei più ricchi. Per le sue ambizioni personali e per i suoi interessi Gambini è passato con disinvoltura dal Pd all’estrema destra nell’arco di una legislatura: ora cavalca l’onda del momento e, con spregiudicatezza, per soddisfare la sua sete di potere, si allea con la Lega.  Nel 2014 aveva vinto le elezioni amministrative con la destra sostenendo che soltanto lui era il vero interprete di una politica di sinistra, e non quelli del Pd locale; ma già nel 2015 alle elezioni regionali di giugno invitava a votare per il candidato sostenuto dalla destra e a luglio dello stesso anno si trovava a cena ad Arcore da Berlusconi, il quale aveva “chiamato a raccolta i rappresentati più fidati delle amministrazioni azzurre del Centrosud… Tra questi, lunedì sera, anche una forte rappresentanza del Comune di Urbino, oltre al primo cittadino” (il Messaggero, 2 luglio 2015). Qualche anno dopo annunciava solennemente “Alle prossime politiche voterò per Berlusconi, non è la prima volta che voto per lui” (27 febbraio 2018). Di recente, infine, è passato alle assidue frequentazioni ai tavoli e alle cene della Lega in tutto il territorio e si è alleato a quel partito. Se dovesse vincere le elezioni, Gambini verrà ricordato perciò come colui che, provenendo da sinistra, prima ha contribuito a distruggere questa parte politica piegandola al servizio degli interessi dei più forti e poi quando il danno era fatto ha saltato il fosso, consegnando per la prima volta nella storia repubblicana Urbino all’estrema destra. Non si vergogna? Vogliamo vedere con quale faccia presenzierà alle manifestazioni del 25 aprile, visto che adesso è vicino ad un partito che accoglie tanti fascisti e flirta con Casa Pound. Sinistra per Urbino e Art. Uno MDP sono solidali con il compagno Ermanno Torrico di fronte ad attacchi così indecorosi e arroganti. Lavoriamo con umiltà e coerenza per costruire in città un’alternativa di sinistra alla peggiore giunta che Urbino abbia mai avuto.

SINISTRA PER URBINO - ART.UNO MOVIMENTO DEMOCRATICO PROGRESSISTA
Frescina
Bella Ischia
Biondi
ercolani
original-ceramiche
meme