Cantiano: una comunità verso la secolare Turba

Rosalba Cagli
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Dal secolo di San Francesco, la Turba è una rappresentazione che rievoca nelle forme del teatro popolare-religioso la passione, morte e resurrezione di Cristo. Essa si svolge ogni anno la sera del Venerdì santo nel paese di Cantiano in Provincia di Pesaro-Urbino. Per alcuni giorni il paese di Cantiano si trasforma. Nei pressi dei giardini pubblici viene allestito il Cenacolo luogo deputato all’istituzione dell’Eucaristia, ma anche del tradimento e della cattura del Cristo. Nell’ampia Piazza Luceoli vengono innalzate le strutture che rappresentano il Tempio dei Sacerdoti, il Pretorio romano e la Reggia di Erode; essi sono il palcoscenico sul quale centinaia di persone fanno la loro comparsa e interpretano con devozione e popolare le scene del processo e della condanna. L’ultima scena, la salita al Golgota, sfrutta al meglio la morfologia del territorio, in questo caso la collina sopra il paese con i ruderi della rocca medievale; qui avviene l’epilogo scandito da una processione di più di 250 figuranti, illuminata da centinaia di torce che rischiarano il buio della notte. L’annuncio della risurrezione e l’omaggio al Gesù morto da parte dei personaggi e dei fedeli che ad essi si sono aggiunti, all’interno della chiesa Collegiata, concludono la serata.

meno di 60 giorni dall’evento che coinvolge l’intera comunità cantianese, a Cantiano, c’è “aria di Turba”. Iniziati i preparativi per l’edizione del Venerdì santo 19 aprile 2019. Si rispolverano gli storici “bauli” dove sono custoditi i materiali di scena. Entro breve, le “sarte” si metteranno all’opera per la confezione di nuovi costumi. I “personaggi” e i “registi” non vedono l’ora di riprendere in mano l’amato copione che sanno già di conoscere a memoria. Alcuni volontari “tecnici”, con una dedizione quasi mistica e in uno slancio fortemente identitario, passano le proprie serata a ricostruire o ritoccare, a suon di chiodi e martelli, alcune delle scenografie tutte realizzate in legno. Per un’intera comunità è iniziata l’attesa. Lo scriveva, quasi mezzo secolo fa, uno dei custodi della memoria della Turba moderna:

Quando in Cantiano,
cittadina dell’alto Pesarese,
l’ombra dei monti si fa meno cupa,
i venti spirano più leggeri e il clima
perde l’asprezza invernale (…)
la gente, obbedendo ad un misterioso richiamo,
si scuote, si cerca, si aduna, discute a lungo e decide:
è ora di agire,
è tempo di Turba.”

LA TURBA – Dal secolo di Francesco, Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo

Il programma del 19 aprile 2019
Ore 05,30 – Chiesa Collegiata – Tradizionale visita delle Sette chiese
Ore 15:30 – Chiesa Collegiata – Azione liturgica della Passione del Signore
Ore 20:00 – Per le vie del paese – L’attesa – Laudi e canti tradizionali sui sagrati delle chiese
Ore 20:45 – Piazza Luceoli – Cospirazione e tradimento di Giuda
Ore 21:00 – Parco della Rimembranza – Ultima Cena – Piazza Luceoli – Momento di vita ebraica
Ore 21:45 – Piazza Luceoli – Processo e condanna
Ore 22:30 – Con inizio da Piazza Luceoli – Ascesa al Calvario
Ore 23:00 – Colle Sant’Ubaldo – La Resurrezione – Sfilata finale dei personaggi verso la Collegiata S. Giovanni Battista

Ecco come inizia veramente il Venerdì Santo a Cantiano: La tradizionale “Visita alle 7 Chiese”
Cantiano, centro storico, ore 5,00 del mattino. E’ ancora notte quando un gruppo di ragazzi insonnoliti percorre le vie del paese con l’intento, sempre riuscito, di dare la sveglia a quanti sono intenzionati a partecipare alla Visita alle Sette Chiese (detta anche Giro delle sette Chiese)e indirettamente un po’ a tutti. Allo scopo viene utilizzato uno strumento conosciuto in gergo col nome di battistrangola. Una tavola di duro legno sulla quale è inserita, da ciascun lato, una maniglia in ferro che, libera di ruotare, colpisce piastre di ferro producendo un gran fracasso. Così inizia a Cantiano la lunga giornata del Venerdì santo. Una sveglia insolita questa, che segue un sonno nervoso e preoccupato. Ce n’è per tutti: dal parroco a cui attende una giornata faticosa tra funzioni e processioni, all’Amministrazione pubblica perché vuoi o non vuoi Cantiano si riempirà come al solito di tanta gente per assistere alla “Turba”, dalla casalinga intenta a preparare le prelibatezze del periodo (cresce, ciambelle, pasta e ceci, ecc.) a tutti i “turbanti” che di preoccupazioni e pensieri ne hanno da vendere. Per i visitatori che avranno scelto di fermarsi a Cantiano già dal Giovedì santo, il “giro delle 7 Chiese” sarà preghiera collettiva e momento di introspezione oppure un momento unico di esperienza condivisa con la comunità locale.

Novità 2019

Sabato 13 aprile 2019
Inaugurazione di un nuovo museo interamente dedicato alla manifestazione

“ (…) Un museo si realizza quando c’è dietro una storia, spiega il Sindaco Alessandro Piccini e noi ce l’abbiamo. E’ un segnale del pragmatismo di questa amministrazione comunale, il frutto di un percorso di lavoro, una progettualità che fa rima con orgoglio, storia, fede e tradizione. In altre parole, lo spirito di una comunità (…)”.

da Comune di Cantiano

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