“Cantiano – Case a 1 euro”: l’iniziativa entra nel vivo. L’appello del sindaco Piccini

Rosalba Cagli
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Entra nel vivo l’iniziativa “Cantiano – Case a 1 euro”. “Dopo aver ricevuto più di 100 richieste di informazione ed interessamento da ogni parte del mondo (America, Argentina, Australia, Sud Africa ed alcuni paesi europei tra cui Russia, Repubblica Ceca, Ucraina, Irlanda, Belgio, ed ovviamente Italia), stiamo definendo le procedure che ci permetteranno a breve di pubblicare gli avvisi per i primi immobili in disponibilità”. A parlare è il sindaco Alessandro Piccini che inquadra le prossime tappe dell’iniziativa e la strategia dell’ente: “Nel dare il buon esempio, abbiamo deciso, di affiancare l’unico immobile privato al momento disponibile, con diversi immobili (ruderi) di proprietà pubblica ricadenti su terreni agricoli. Al fine inoltre di incentivare i privati ad aderire all’iniziativa mettendo in disponibilità i propri immobili, abbiamo ritenuto opportuno proporre delle modifiche alle linee guida, inserendo tra i criteri di assegnazione, oltre al requisito tecnico che pesa l’interesse pubblico (ad es. fine lavori, destinazione immobile, utilizzo maestranze locali per i lavori ecc.), anche un’offerta economica migliorativa rispetto alla base d’asta di 1 euro, che incontri maggior interesse dei privati.

Panoramica di Cantiano

Per ogni immobile infatti – aggiunge il sindaco – in presenza di più manifestazioni di interesse all’acquisto, verrà elaborata una graduatoria parzialmente vincolante, successivamente trasmessa al soggetto proprietario dell’immobile, al fine di definire e sistemare i necessari passaggi burocratici (stipula contratto compravendite e partenza iter riqualificazione dell’immobile), partendo appunto dal primo soggetto in graduatoria. Invitiamo pertanto i proprietari degli immobili in condizioni di degrado statico ed igienico-sanitario, consci di un valore commerciale oramai compromesso, siti sia nel capoluogo che nelle frazioni, ad aderire all’iniziativa, prendendo seriamente in considerazione la possibilità di disfarsi del proprio immobile, ed essere sollevato in futuro dal peso fiscale gravante sullo stesso oltre all’eventuale obbligo di intervento per il ripristino delle condizioni di sicurezza strutturale, qualora si configuri un pericolo per la pubblica incolumità. Liberarsi di un costo ed aprire una possibilità di ripopolamento del Paese, offrendo e creando al tempo stesso opportunità lavorative per l’indotto edile cantianese; questa la sfida che abbiamo di fronte, su cui stimoliamo privati, imprese del settore, professionisti, forti dell’interesse suscitato, affinché ciascuno possa contribuire al raggiungimento di quello che potrebbe essere un punto di svolta per la nostra comunità”, conclude il primo cittadino cantianese.

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