Frontone: il sindaco Passetti e gli Uomini Originari respingono le accuse: “Cabinovia garantisce accesso sostenibile alla montagna e porta beneficio”

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“Crediamo che la funivia possa portare beneficio all’intero comprensorio del Catria, per una montagna viva 365 giorni l’anno, incentivando giovani e famiglie a rimanere nel territorio, che sta vivendo, ormai da anni, uno spopolamento preoccupante” 

“L’Amministrazione comunale vuole riaffermare con forza la strategicità di un investimento, quello dell’ammodernamento della cabinovia Caprile-Monte Acuto, che parte dal territorio grazie ad un importante lavoro di analisi del contesto e di concertazione tra comune, provincia e gestori e che ha portato all’elaborazione di un progetto di sviluppo di tutto il comprensorio montano, finanziato partecipando a bandi regionali destinati a tutte le analoghe realtà della Regione Marche,  di cui gli sport invernali rappresentano solo uno dei molteplici aspetti, già ben descritti sugli organi di stampa in più di un’occasione”. Il sindaco di Frontone Francesco Passetti ma anche i proprietari delle aree respingono al mittente le accuse manifestate dall’associazione Lupus in Fabula che un paio di giorni fa criticava l’investimento fatto e il progetto. Il primo cittadino frontonese prosegue: “Le contestazioni dell’associazione Lupus in Fabula appaiono dunque strumentali e condizionate da un inspiegabile pregiudizio verso un impianto che può garantire un accesso sostenibile alla montagna evitando l’inquinamento e i danni agli ecosistemi naturali prodotti in alcuni periodi dell’anno dall’afflusso giornaliero di centinaia di mezzi a motore, tematiche che a nostro avviso dovrebbero essere care ad una associazione ambientalista e che stranamente non vengono affatto prese in considerazione. Ci saremmo invece aspettati che la stessa sollecitasse un accordo tra l’amministrazione provinciale e le amministrazioni comunali coinvolte per un utilizzo controllato delle strade che conducono in quota al fine di agevolare l’utilizzo a fini turistici e per le attività tradizionali legate alla montagna di un impianto non inquinante. Comunichiamo fin d’ora che il comune di Frontone è più che disponibile ad un confronto in tal senso. Ovviamente sorvoliamo sulla sterile polemica della chiusura di domenica 10 febbraio a causa del forte vento ma non possiamo accettare in alcun modo che venga fatto passare il messaggio che le risorse utilizzate per questo progetto siano state sottratte alla sanità locale perché tutte le persone di buon senso sanno che la situazione in cui ci troviamo riguardo ai servizi sanitari non deriva da carenza di budget ma da ben precise scelte organizzative ed è paradossale sostenere che per tamponare un processo di spoliazione che trae origine ben lontano da questo territorio lo stesso debba rinunciare ad una progettualità per la quale tanti attori locali si spendono da anni con enorme fatica ma con la prospettiva di dare un’opportunità di rilancio a questi luoghi difficili e meravigliosi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’Università degli Uomini Originari di Frontone: “Siamo indignati oltre che per le proteste di Lupus in Fabula, del tutto sterili e prive di fondamento, anche per i modi inappropriati che continuano a calpestare la dignità di un ente che ha da sempre salvaguardato la montagna nella sua interezza, garantendo altresì lo sviluppo economico de territorio. Al contempo crediamo che la funivia possa portare beneficio all’intero comprensorio del Catria, per una montagna viva 365 giorni l’anno, incentivando giovani e famiglie a rimanere nel territorio, che sta vivendo, ormai da anni, uno spopolamento preoccupante”.

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