Acqualagna: partita la riforma fiscale per la vendita dei tartufi

Rosalba Cagli
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La TuberAss: “Si va verso una tracciabilità garantita”

La TuberAss, Associazione Nazionale Commercianti di tartufo, con sede in Acqualagna è lieta di informare che nei giorni scorsa è stata attuata la prima parte della riforma fiscale per la vendita di tartufi freschi da parte dei tartufai. Ora un raccoglitore occasionale di tartufi, versando un sostituto d’imposta pari a Euro 100,00, attraverso un modello F24 Elide, potrà vendere tartufi per un valore fino a Euro 7000,00 alle aziende, non pagando altro ma semplicemente esibendo copia dell’avvenuto versamento di Euro 100,00. I ricavi derivanti dai tartufi non faranno cumulo con nessun altro reddito della persona fisica, l’introito non finirà in alcun’altra dichiarazione. Pagando questo bassissimo sostituto d’imposta si invoglierà tutti a far emergere il prodotto, garantendo la tracciabilità del tartufo italiano, favorendo i redditi delle famiglie che vivono in zone rurali ed interne. Invitiamo tutti gli organi preposti e le associazioni di categorie ad informare correttamente i tartufai e gli operatori  del settore. Cogliamo l’occasione di ringraziare tutti coloro che assieme alla nostra Associazione hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. Un ringraziamento particolare al dottor Enrico Vidale, al senatore Paolo Arrigoni e al senatore Giorgio Maria Bergesio.

 

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